Più agile la governance di Federcasse

Non ci sarà più il Comitato esecutivo, mentre il Consiglio Nazionale sarà composto da un numero massimo di 24 componenti

Approvato un nuovo Statuto, che introduce la possibilità per tutte le banche di partecipare direttamente all’Assemblea, che sarà pertanto costituita dagli associati rappresentanti di tutte le realtà del Credito Cooperativo: le BCC e Casse Rurali; le Capogruppo dei Gruppi Bancari Cooperativi; Cassa Centrale Raiffeisen; le Federazioni territoriali delle BCC e Casse Rurali; le due Federazioni provinciali di Trento e Bolzano con, all’interno di quest’ultima, il Raiffeisen IPS; le altre banche, società di servizi e organismi costituiti dal Sistema.

Più agile la governance. Non ci sarà più il Comitato esecutivo, mentre il Consiglio Nazionale sarà composto da un numero massimo di 24 componenti, ovvero i presidenti delle Federazioni territoriali, delle Capogruppo dei Gruppi Bancari Cooperativi, di Cassa Centrale Raiffeisen, di Confcooperative, mentre le banche che aderiscono direttamente a Federcasse avranno diritto a designare un rappresentante secondo i criteri descritti nell’apposito regolamento. Del Consiglio Nazionale faranno parte, senza diritto di voto, il rappresentante dei Giovani Soci delle BCC e la rappresentante dell’Associazione delle donne del Credito Cooperativo-iDEE.

“L’approvazione del nuovo Statuto di Federcasse segna un tassello fondamentale del percorso del Credito Cooperativo” ha detto il Presidente Augusto dell’Erba. “Con il nuovo assetto di sistema e la nascita dei Gruppi Bancari Cooperativi – ha aggiunto – era necessaria una ridefinizione degli strumenti e delle funzioni di rappresentanza unitaria di sistema, posto che anche nel nuovo assetto a Gruppi, le istanze e le esigenze delle banche di comunità sono comunque le medesime e hanno bisogno, per essere sviluppate appieno, della massima unitarietà”.

“E’ stato un lavoro intenso durato quasi tre anni – ha concluso il Presidente – e questo risultato premia la volontà di Federcasse di essere e porsi come la “casa comune” del Credito Cooperativo all’interno del sistema Confcooperative. L’obiettivo è contribuire a rafforzare una esperienza originale di banca, capace di ridurre le disuguaglianze e di finanziare l’economia locale e le famiglie, soprattutto nelle fasi di crisi che portano, però, anche stimoli all’innovazione di cui il sistema Paese ha grandemente bisogno”.

Le banche cooperative in Italia

Sono 254 le Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali con 4.225 sportelli. Unica presenza bancaria in 650 comuni italiani, per oltre il 90% con meno di 5 mila abitanti. Oltre 1 milione e 330 mila soci. Raccolta totale: 167,9 miliardi di euro (quota di mercato complessiva del 7,9%). Impieghi lordi a clientela: 129,6 miliardi di euro (quota di mercato del 7,4%). Impieghi lordi alle imprese: 75 miliardi di euro (quota di mercato del 10,3%).