Nella task force Coronavirus anche il direttore delle malattie infettive di Varese

Si tratta del professor Grossi ordinario all’Università dell’Insubria e Direttore delle Malattie Infettive dell'Ospedale di Circolo di Varese

Il Prof. Paolo Grossi, Direttore delle Malattie Infettive dell’Ospedale di Circolo di Varese, è stato inserito dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, nella task force nazionale per il contenimento dell’infezione da Coronavirus.

Il professor Grossi, direttore anche del Dipartimento Trapianti dell’ASST dei Sette Laghi, nonchè ordinario all’Università dell’Insubria, è un luminare e punto di riferimento nell’ambito della ricerca sulle malattie infettive e tropicali.

All’inizio della sua carriera, ha esercitato la sua attività clinica e di ricerca al Dipartimento di Malattie infettive dell’Università di Pavia. Nel 1993, è passato, come professore esterno, all’Università di Pittsburgh, in Pennsylvania, dove è rimasto fino alla fine del 1994. Dal 2000, è professore di Malattie infettive e direttore dei corsi di specializzazione in Malattie infettive e Igiene e medicina preventiva all’Università degli studi dell’Insubria, a Varese, in Italia. Dal febbraio del 2001, è direttore del Dipartimento di Malattie infettive e tropicali dell’Ospedale di Circolo and Fondazione Macchi di Varese, in Italia, dove, dall’aprile del 2009, è direttore del Dipartimento trapianti.

Il principale settore di ricerca del dottor Grossi è il campo delle complicazioni infettive nei pazienti sottoposti a trapianto, e, in questo ambito, ha partecipato a molti progetti di ricerca. È autore e co-autore di oltre 200 pubblicazioni nel campo delle malattie infettive in pazienti immunocompromessi. Fin dall’inizio, ha partecipato al programma clinico sul trapianto di cuore e polmoni, avviato in Italia nel novembre del 1985, con l’incarico di consulente in malattie infettive. I suoi programmi di ricerca si basano su epidemiologa, quadri clinici, storia naturale, immunologia e le strategie per la cura delle infezioni successive ai trapianti di organi solidi.

Dal 1999, è consulente per i problemi relativi alle malattie infettive presso il Centro Nazionale Trapianti in Italia e ricopre il ruolo di “secondo parere” per tutti i donatori di organi con malattie infettive potenzialmente trasmissibili. Dal 1999, il dottor Grossi è membro del comitato direttivo del programma di trapianti di fegato, reni, pancreas, polmoni e cuore nei pazienti con HIV+ in Italia. è anche coinvolto in molti programmi di ricerca su epidemiologia, valutazione dei costi e uso sperimentale di nuovi farmaci anti-retrovirali per i pazienti affetti da HIV. Dall’inizio della sua carriera ha partecipato alla diagnosi e alla cura di complicazioni infettive in pazienti ematologici, in particolare in pazienti adulti e pediatrici sottoposti a HSCT (Hematopoietic stem cell transplantation, trapianto di cellule staminali ematopoietiche). È membro del comitato direttivo del gruppo di studio dell’ESCMID (Società Europea di Microbiologia e delle Malattie Infettive Cliniche) sulle Infezioni in ospiti immunocompromessi (ESGICH). Inoltre, ha frequentato la Conferenza europea sulle infezioni nella leucemia (ECIL).

Nel 2005, nell’ambito di un accordo di ricerca con l’Università degli studi dell’Insubria, si è unito all’ISMETT/UPMC di Palermo, in Italia. I programmi in corso in materia di ricerca si concentrano sull’incidenza delle complicazioni infettive successive ai trapianti di fegato, sull’uso razionale di antimicrobici, sull’attuazione di un programma di disinfezione delle mani, sulla valutazione della DNAemia basata sulla terapia preventiva per CMV ed EBV, sullo studio delle malattie associate all’HHV-8 nei pazienti sottoposti a trapianto e altre attività correlate alla lotta contro le infezioni nell’ambito dei trapianti. A partire dal gennaio 2012, è stato co-presidente del Comitato per il Controllo delle Infezioni dell’ISMETT.

Nell’aprile del 2013, è stato eletto co-presidente del Consiglio Malattie Infettive dell’International Society of Heart and Lung Transplantation, di cui è attualmente presidente. Nel luglio del 2013, è stato nominato membro dell’Elenco di Esperti dell’International Health Regulations dell’OMS, in qualità di esperto in tecnologie sanitarie essenziali (servizi di trapianto).