Legnano, la villa della criminalità diventa un bene pubblico

L'edificio in via Pasubio diventerà, secondo i progetti dell'Amministrazione, una struttura di assistenza e accoglienta come sede del Centro Antiviolenza della Rete Ticino-Olona

Aumentano sul nostro territorio i beni immobili strappati alla criminalità organizzata e recuperati per il bene della collettività.
Dopo gli esempi de La Tela, osteria sociale di Rescaldina (di cui abbiamo parlato qui), e della Casa delle Associazioni di Dairago (raccontata qui), ecco un’altra buona notizia da Legnano.

Dopo il lungo iter per il definitivo trasferimento al Comune di Legnano della proprietà di un bene immobile confiscato alla criminalità organizzata, nell’ultimo Consiglio comunale è stata votata la delibera che prevede l’acquisizione di una villa situata in via Pasubio 21 (rione San Martino) che nel 2012 era stata confiscata nell’ambito di una vasta operazione giudiziaria contro la ‘ndranghera. L’immobile era la residenza di Corrado Barranca, uno dei principali esponenti lombardi di questa organizzazione criminale.

L’immobile di via Pasubio è una vasta villa completamente recintata a due piani fuori terra e altri interrati, per un totale di 12 vani, con annesso un box di circa 70 metri quadrati. Il valore di mercato è di 300 mila euro. L’edificio si presenta in buone condizioni. Un anno fa la Giunta aveva inviato all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata una manifestazione d’interesse per l’acquisizione, a titolo gratuito, dell’immobile. La richiesta era stata successivamente accettata e ora, con il voto in Consiglio comunale, diventerà a tutti gli effetti definitiva.

La legge prevede che in questi casi la destinazione d’uso di tali beni debba essere esclusivamente per fini sociali. L’Amministrazione comunale sta valutando varie ipotesi ed è orientata a destinare una porzione della villa di via Pasubio a sede del Centro Antiviolenza della Rete Ticino-Olona, cioè una struttura di assistenza e accoglienza al servizio delle donne vittime di ogni forma di violenza, problema di drammatica attualità anche nella nostra zona.