In bici dal Ticino al Lago Maggiore alla Svizzera. Il progetto Slowmove sta per partire.

Allo studio un percorso ciclopedonale ad anello a cavallo tra Piemonte e Lombardia tra Varallo Pombia e Somma Lombardo.

La mobilità diventa sostenibile, grazie al progetto trasnfrontaliero “Slow move”, iniziativa finanziata con il programma Interreg Italia – Svizzera. Si sfrutteranno dei percorsi d’acqua ma anche delle tratte ciclopedonali dal Lago Maggiore sino a Milano attraverso il Ticino e i vari canali. “In pochi chilometri abbiamo quattro aeroporti, oltre a numerose autostrade, strade ad alto scorrimento, ferrovie ordinarie e per l’alta velocità. Come tutta la pianura padana, il territorio è quindi anche interessato da importanti fenomeni di inquinamento dell’aria. In questo contesto il Novarese presenta anche importanti aree naturalistiche come l’asta fluviale del Ticino che collega la Svizzera con il fiume Po, area dichiarata Patrimonio Unesco, e i laghi Maggiore e d’Orta” ha detto il presidente della provincia di Novara Besozzi. Allo studio un percorso ciclopedonale ad anello a cavallo delle due regioni, tra Varallo Pombia e Somma Lombardo. Il Comune di Castelletto realizzerà un «bike hotel» riqualificando il vecchio palazzo municipale: saranno ricavate quattro camere per un totale di 12 posti letto, più cucina, sala da pranzo e spazi per i cicloturisti.

Slow Move “punta a favorire l’intermodalità tra trasporto su strada, mobilità ciclabile e trasporto fluviale e ferroviario, in una area di grande importanza naturalistica per la tutela della biodiversità come il Parco del Ticino. Slow Move propone sperimentazioni e incentivi per incentivare la mobilità elettrica, con punti di ricarica per auto, bici e barche elettriche e favorendo l’insediamento di strutture ricettive e servizi dedicati ai ciclisti, che in Italia sono ancora poco diffusi rispetto ad altri stati europei. Questi progetti peraltro ben si inseriscono nello sviluppo delle piste ciclabili europee da cui il Novarese è attraversato”.

l valore complessivo delle attività, da completare entro il maggio 2022, è di 1.750.000 euro. La stragrande maggioranza dei contributi 1.680.000 euro andrà a Provincia di Novara, capofila nazionale, Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, Ente di gestione aree del Ticino e del lago Maggiore, Regioni Piemonte e Lombardia, Parco lombardo della valle del Ticino e Comune di Castelletto Ticino. I restanti 73 mila euro saranno spesi dall’associazione Locarno-Milano-Venezia, capofila elvetico.

“All’interno del progetto Slow Move è previsto il recupero di un importante sentiero ciclabile che attraversa da nord a sud tutta l’area protetta del Parco del Ticino che consentirà un contestuale recupero naturalistico di alcune aree compromesse e il miglioramento del collegamento ciclabile con il vicino aeroporto di Malpensa. I progetti che abbiamo sviluppato – ha concluso Besozzi – possono quindi rappresentare una buona prassi, soprattutto per altri territori europei fortemente urbanizzati e ancora caratterizzati da un utilizzo intensivo del trasporto su gomma”.

In una strategia di sviluppo del trasporto transfrontaliero già  delineata dai partner, il progetto SLOWMOVE si pone come obiettivo il potenziamento dell ‘utilizzo dell ‘idrovia Locarno-Milano(LO-MI)e la sua integrazione con trasporti di terra ecosostenibili. L ‘Idrovia LO-MI rappresenta un itinerario fruitivo multimodale (acqua-percorsi ciclabili) di valenza turistica-naturalistica-culturale lungo l ‘asse del Lago Maggiore-Fiume Ticino-Naviglio Grande, già  ampiamente utilizzato, per tratte, da parte di turisti e popolazioni residenti nell ‘area di progetto ed in corso di progressivo ripristino/riqualificazione e ulteriore sviluppo. Il presente progetto attua azioni che favoriscono l ‘utilizzo del trasporto su acqua tramite una più precisa informazione e interventi di integrazione con una mobilità  ecosostenibile di terra. Queste azioni promuoveranno lo sviluppo soprattutto del turismo green dell ‘area di progetto.