Monopattini elettrici: le nuove regole da rispettare per andare per strada

Finora il codice della strada ne vietava la circolazione. Le cose sono cambiate con la legge di Bilancio (legge 145/2018, articolo 1, comma 102).

La nuova legge di bilancio dà il via libera in via sperimentale alla circolazione dei monopattini elettrici e con essi anche di di hoverboard, segway e monowheel. Non è permesso circolare ovunque. Si potranno usare solo in aree pedonali, percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili, corsie riservate e zone 30, individuate e segnalate dai comuni. Il decreto stabilisce che i monowheel e gli hoverboard sono ammessi solo nelle aree pedonali e a velocità inferiori a 6 km/h. Nelle aree pedonali potranno circolare anche i segway ed i monopattini ma sempre entro i 6 km/h. Segway e monopattini saranno ammessi anche su percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e zone 30 e strade con limite di velocità di 30 km/h, a velocità non superiore a 20 km/h. Tutti i mezzi devono essere dotati di regolatore di velocità configurabile in funzione dei limiti di velocità previsti.

La sperimentazione, che dovrà essere chiesta dalle singole città entro un anno dall’entrata in vigore del regolamento del Mit, potrà durare minimo un anno e massimo due anni. Inoltre, come si legge sul sito del ministero. I comuni coinvolti dovranno prevedere una “campagna di informazione della sperimentazione in atto nel proprio territorio in corrispondenza di infrastrutture di trasporto, ricadenti nel proprio centro abitato, destinate allo scambio modale quali porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, autostazioni”. Infine, i comuni che istituiscono o affidano servizi di noleggio dei dispositivi in condivisione devono provvedere a definire aree per la sosta dei dispositivi, in particolare nei punti di scambio più elevato, per garantire una fruizione più funzionale dei dispositivi ed evitare l’intralcio di marciapiedi e aree pedonali con dispositivi abbandonati in posizioni non consentite e non sicure per i pedoni. Gli stessi Comuni prevedono, nella istituzione o nell’affidamento del servizio di noleggio, l’obbligo di coperture assicurative per l’espletamento del servizio stesso.