I musei italiani sono sempre più visitati e sempre più social

Nel primo semestre visitatori aumentati del 13,5%, un milione in più. Maggiore autonomia, nuove politiche tariffarie e una svolta digitale alle basi di questo successo
+13,5 % di visitatori nei musei italiani, nei primi sei mesi del 2016. A riferire questi dati è stato il ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini, intervenuto alla seconda edizione degli “Stati Generali del Turismo” a Pietrarsa. Segnali incoraggianti, visto che anche gli incassi sono saliti in maniera piuttosto evidente, ha fatto ancora notare Franceschini, con un aumento del 24% sempre rispetto allo stesso periodo dell’anno 2015. In poche parole si tratta di un milione di visitatori in più nel 2016 rispetto al 2015 e di un milione e 600 mila visitatori in più nel 2015 rispetto al 2014. Il ministro ha affermato che questi risultati tangibili sono anche il frutto delle nuove politiche adottate sia in termine di autonomia dei musei che di politiche tariffarie: “È vero che non c’è nessun italiano tra i primi dieci nel mondo per  numero di visitatori, ma se si guarda alla somma delle presenze nei nostri siti il dato è impressionante. Questo anche perché la nostra offerta è molto vasta”, ha aggiunto il ministro. Franceschini ha insistito, infine, sulla necessità di investire nel settore culturale e turistico, puntando soprattutto sullo sviluppo dell’offerta anche nel Meridione, “Per tanto tempo non si è investito su cultura e turismo a livello nazionale”.
Inoltre i nostri musei diventano sempre più digitali, accessibili, piacevoli e attenti alla comunicazione.
Attività ed eventi, spazi, servizi, ristorazione, accessibilità e costi: ecco le variabili analizzate grazie ad un indagine “social”, avviata all’inizio di quest’anno, sui 20 Musei Autonomi del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che hanno deciso di fare rete anche attraverso l’uso del web e dei social media, soprattutto per “ascoltare” la voce dei visitatori, nell’ottica di una costruzione di un audit virtuale della comunicazione culturale contemporanea.
Una vera e propria classifica rilevata grazie ad un sistema di monitoraggio che ha individuato la reputazione online attraverso il sito web, i canali social e l’analisi della soddisfazione generale, quindi della percezione che le persone hanno dei musei. Dall’analisi dei contenuti rilevati sul web dal 1°gennaio al 31 maggio 2016 la soddisfazione generale dei visitatori è pari all’80,2 %, un dato positivo e in crescita del 3% rispetto allo stesso semestre del 2015. Nel dettaglio la percezione dell’Accoglienza è l’elemento che ha registrato un aumento maggiore tra il 2015 e il 2016 con un +43,8%, a seguire è cresciuta positivamente la percezione delle Attività e degli eventi +25,5%, degli Spazi +2% e dei Servizi + 31.9%.
“Questi dati rivelano quanto i musei italiani abbiano cominciato a colmare il divario digitale che li divideva dalle principali istituzioni culturali internazionali, da tempo impegnate nell’utilizzo della rete e dei social network per la propria promozione. Il sistema museale nazionale ha finalmente superato ogni timidezza e sta sperimentando con efficacia strumenti ormai imprescindibili per far conoscere e apprezzare le opere presenti nelle collezioni, le mostre e le attività”. Così ha dichiarato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.
Sempre la stessa ricerca ha individuato il TAI score (Travel Appeal Index Score) cioè il voto complessivo della presenza sul web, analizzato per tutti i canali social, per i contenuti, l’ottimizzazione, la gestione e le performance. Anche per il TAI Score si è registrato un aumento di 6 punti con un punteggio di 57/100 del 2016 rispetto al 51/100 del 2015.
In testa alla classifica del sentiment troviamo la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma con il 91,7%, seguita dal Museo Nazionale Archeologico di Taranto (91,2%) la Galleria Nazionale delle Marche (90,5%).
Crescita registrata anche per i canali monitorati di Tripadvisor, Facebook, Google Plus, Foursquare, HolidayCheck, Yelp e Zoover: tra i due semestri confrontati c’è stata una crescita complessiva del 240% dei contenuti pubblicati dagli utenti per raccontare la loro esperienza di vista dei 20 Musei Autonomi. Lo stesso vale per i contenuti pubblicati sui Social Network direttamente dai responsabili degli account social dei Musei che sono passati dai 2.809 del 2015 ai 7.165 del 2016, quasi triplicandosi. Nel dettaglio si è registrato un + 2.259 su Twitter, un + 1.418 su Facebook ed una risalita anche sul Instagram con un aumento di +190 rispetto al semestre 2015.
L’analisi e stata condotta nei seguenti Musei Autonomi: Galleria Borghese, Galleria dell’Accademia di Firenze, Galleria Estense di Modena, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Galleria Nazionale dell’Umbria, Galleria Nazionale delle Marche, Galleria degli Uffizi, Gallerie dell’Accademia di Venezia, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Museo di Capodimonte, Museo Nazionale del Bargello, Palazzo Ducale di Mantova, Palazzo Reale di Genova, Pinacoteca di Brera, Galleria Nazionali d’Arte Antica di Roma (Palazzo Corsini, Palazzo Barberini), Parco Archeologico di Paestum, Polo Reale di Torino (Palazzo Reale di Torino, Giardini Reali, Biblioteca Reale, Armeria Reale, Museo di Antichità, Palazzo Chiablese e Galleria Estense).