A Corbetta l’arcivescovo il 23 aprile celebra il primo miracolo del 1555

Il bambin Gesù scende in piazza e la Madonna va a riprenderlo, nel mentre un bambini riacquista la vista e l'udito.

“II Bambino Gesù sfugge dal braccio della Madonna e scende in piazza a giocare con tre suoi coetanei. È capitato il 17 aprile 1555, primo giovedì dopo Pasqua, a Corbetta. Una cittadina elegante, anche per la presenza di numerose ville patrizie, ad una ventina di chilometri da Milano sulla strada verso Vigevano”. Questo il miracolo che da allora si celebra a Corbetta. Quest’anno il primo miracolo a Corbetta non si celebra il 17 aprile, ma è stato spostato al 23 aprile. Ovvero la prima festa utile dopo le celebrazioni di Pasqua. Ospiti d’onore di questa edizione saranno il vescovo Testore di Acqui, ma soprattutto il 25 aprile, festa del Perdono, a Corbetta ci sarà l’arcivescovo di Milano Mario Delpini.

Il Programma delle celebrazioni

Le solennità del 25 aprile cominceranno alle 7.30 al Santuario della Madonna dei Miracoli. Alle 9 santa messa celebrata da don Giuseppe Galbusera, prevosto e rettore del Santuario. Alle 10.30 solenne concelebrazione dei sacerdoti del Decanato presieduta dall’Arcivescovo S. Ecc. Mons. Mario Delpini, con la partecipazione dei sindaci dell’Antica Pieve di Corbetta. Alle 15 supplica alla Madonna dei Miracoli. Sante messe anche alle 15.30, alle 17 e 18.30. Funzione serale alle 20.30.

Da segnalare anche l’apertura del Museo del Santuario di Corbetta il 23 aprile (Festa del Primo Miracolo),. 25 aprile, la Festa del perdono e 27, 28 aprile , la tradizionale Festa di Corbetta. Ad ingresso gratuito il museo sarà visitabile dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.

Il Miracolo raccontato da Don Mario Motta nel giorno dell’inaugurazione del museo, il 26 aprite 2010

“Questa notizia, che ha del sensazionale, potrebbe essere considerata frutto di pura fantasia, se non avesse il supporto di dati storici. I tre ragazzetti che giocano sulla piazza hanno un nome: Cesare dello Stampino, Antonio della Torre ed il fratello Giovanni Angelo, di dieci anni, sordomuto dalla nascita, chiamato familiarmente Novello.

Sulla facciata della chiesetta di S. Nicola è dipinta una bell’immagine della Madonna, seduta in trono, con in grembo il Bambino Gesù. Quel giorno, come ogni giorno, tre ragazzi stanno giocando sulla piazzetta antistante, quando all’improvviso un grido, con voce articolata: “II Bambino! La Madonna!” interrompe il gioco ed attira l’attenzione di tutti. È proprio Giovanni ad accorgersi per primo che Gesù Bambino è sceso sulla piazza a giocare con loro. La sua meraviglia sfocia nell’urlo di gioia e nello stesso istante riacquista l’uso della parola. Il Bambino Gesù, lasciato il quadro, e sceso in piazza, osserva compiaciuto i trastulli dei tre ragazzi.

Anche la Madonna, quasi sorpresa, accortasi della fuga del Bambino, è scesa anche lei sulla piazza a riprenderlo, come una buona mamma.

I ragazzi, riavutisi dallo stupore, lasciano il gioco e corrono a raccontare il fatto ai genitori, e la notizia si diffonde in un baleno, nel piccolo borgo ed oltre. L’episodio sembra frutto della fantasia dei ragazzi, tanto è meraviglioso, ma rimane la prova inconfutabile: Novello parla speditamente, mentre prima era muto e sordo!

È il primo miracolo di una lunga serie: nel giro di soli 80 giorni dopo l’apparizione, se ne contano una cinquantina.

Dei primi si ricorda anche il giorno ed il nome del fortunato: Serafino Barchetto il 20 aprile, Beltramina Marcotti il 21, Pietro da Siena il 22, Tommaso Ferrarlo e moltissimi altri, tanto che la Madonna di Corbetta prende il nome di Madonna dei Miracoli.

L’anno seguente, 1556, il Capitolo dei Canonici, per accogliere i numerosi pellegrini e per proteggere il dipinto esposto alle intemperie, decide la costruzione di un Santuario.

Il 17 Aprile 1555, giorno dell’Apparizione e del Primo Miracolo, era il giovedì dopo Pasqua.

Il riconoscimento ufficiale del miracolo

A questo giorno restò legata la celebrazione della solennità del Perdono in seguito alla bolla « Unigeniti Filii Dei » del 31 agosto 1562 di Papa Pio IV, il quale concedeva un’indulgenza plenaria straordinaria in forma di Giubileo, in perpetuo, ai fedeli che con le dovute disposizioni spirituali avessero visitato l’altare della Beata Vergine dei Miracoli in San Nicola il giovedì dopo Pasqua.

Il privilegio ha esercitato un forte richiamo verso il Santuario sulla popolazione della vasta zona compresa tra Mi­lano e Novara e delimitata a nord da Busto Arsizio, Legnano, Saronno e Rho, e a sud da Binasco e Vigevano.

La concessione papale è stata ottenuta grazie alla mediazione di Carlo Borromeo, Se­gretario di Stato, molto devoto della Madonna qui venerata: ai suoi piedi si fermerà « a prendere la perdonanza » anche nel suo viaggio verso Torino per venerare la Sindone.

Per questo sono stati ricostruiti presso il Santuario gli ambienti nei quali ha soggiornato il Santo Arcivescovo du­rante le Visite Pa­storali a Corbetta negli anni 1577-82.

Le altre feste distinte in modo particolare in Santuario sono la domenica dopo Pasqua, che è un’appendice popolare al «Perdono », e il 17 aprile, anniversario dell’Apparizione.