Nasce a Gavirate la casa della speranza: ospiterà persone in emergenza abitativa

Si tratta di una proprietà comunale dismessa da tempo, situata in Vicolo dei Signori a Pozzuolo, verrà messa a disposizione di persone e famiglie, che hanno subito uno sfratto, o uno sgombero.

Si tratta di una proprietà comunale, da tempo dismessa, composta da due piccoli appartamenti, in vicolo dei Signori nella località Pozzuolo. Grazie agli interventi effettuati è a disposizione di chi segnalerà un’emergenza abitativa. Sono stati ristrutturati da migranti e protezione civile. “La bellezza di questo progetto – spiega il vicesindaco Massimo Parola, consigliere delegato alla Protezione Civile- sta proprio nella collaborazione tra le varie realtà che vi hanno operato e nel fatto che i migranti abbiano lavorato intensamente per rendere accogliente un appartamento che verrà occupato da una famiglia italiana. Questo risultato ha un significato importante: chi è ospitato ha offerto la possibilità a chi non ha casa di avere pareti domestiche”.

Le regole per accedere a questo servizio – predisposte dagli uffici comunali e dai servizi sociali – riguardano le persone in difficoltà che hanno subito uno sfratto, o uno sgombero: l’accoglienza all’interno di questi appartamenti potrà durare per tre mesi, prorogabili per successivi tre, a patto che i soggetti interessati abbiano attivato un percorso lavorativo. L’ospitalità presso questo nuovo spazio verrà coordinata dall’assessorato ai Servizi Sociali.

Dietro questa ristrutturazione c’è un progetto dell’amministrazione comunale che ha visto lavorare in sinergia l’Ufficio Tecnico, i Servizi Sociali, la Protezione Civile e la Croce Rossa Comitato Medio Verbano mediante la presenza dei nove richiedenti asilo a suo carico. “Questo intervento non è nient’altro che il proseguo del lavoro iniziato con questi ragazzi il 27 ottobre del 2016 quando sono arrivati a Gavirate -sottolinea Simone Foti, presidente Cri- In attesa del completamento dell’iter utile al loro riconoscimento, hanno da subito risposto favorevolmente alle richieste riguardanti l’interesse comunitario, come contributo per quello che ricevono”. Mentre l’Ufficio Tecnico si è occupato dell’aspetto impiantistico, la Protezione Civile ha organizzato una squadra, di imbianchini, elettricisti, muratori che si sono alternati nell’attività.