Mercato del lavoro: nell’Altomilanese è in ripresa

Nel 2015 cresciute le nuove assunzioni (+9,4%) e sono stati avviati 3.500 contratti stabili. I dati dell'Osservatorio Socio Economico dell'Afol Ovest Milano evidenziano alcune tendenze positive

L’Afol Ovest Milano, l’Agenzia per la formazione e l’orientamento al lavoro che con grande puntualità “prende la temperatura” dell’occupazione nel territorio dell’Altomilanese, ha pubblicato uno studio, a cura del proprio Osservatorio Socio Economico, sulle tendenze che hanno interessato il mercato del lavoro nel 2015.
Contiene delle buone notizie: si parla di risalita e di recupero. Infatti nel 2015 le nuove assunzioni sono cresciute del +9,4%, passando da 44.113 (2014) a 48.241 unità (2015). “Questa dinamica -spiega l’Afol in una nota- procede ad un ritmo nettamente superiore rispetto a quello che contraddistingue le cessazioni, con uno scostamento che gioca beneficio dei saldi occupazionali”.
Un altro indicatore positivo è quello che riguarda le assunzioni a tempo indeterminato. Anche grazie al Jobs Act, nel 2015 il lavoro a tempo indeterminato è passato dalle 4.119 unità nel 2014 alle 7567 unità nel 2015: insomma, lo scorso anno sono stati stipulati 3.500 contratti stabili.

Spiega Andrea Oldrini, che ha curato lo studio dell’Afol: “Per quanto nel mercato del lavoro dell’Ovest Milano continuino a persistere diversi elementi di tensione, con il 2015 emergono, però, anche alcune importanti evidenze positive sulle quali è opportuno soffermare l’attenzione. Al pari di quanto è avvenuto in altri territori, infatti, la seconda parte dell’anno da poco concluso ha consolidato i fenomeni osservati durante il semestre precedente, confermando un relativo riavvio delle dinamiche occupazionali. Nel complesso, la domanda di lavoro ha mostrato una crescita consistente, procedendo di pari passo con un rallentamento dal lato delle cessazioni ed un conseguente miglioramento dei saldi occupazionali. Oltre a ciò vi è stata anche una riduzione dell’afflusso di coloro che si sono rivolti ai Centri per l’Impiego per richiedere l’attestazione della propria condizione di non lavoro e dichiararsi, al tempo stesso, immediatamente disponibili a svolgerne uno. Tutte queste tendenze costituiscono indubbiamente dei risultati che infondono un certo ottimismo ma che, comunque, richiedono di essere discussi più in dettaglio, al fine di comprenderne l’effettiva portata, anche alla luce delle condizioni di eccezionalità che hanno contribuito al loro raggiungimento. Si pensi, al riguardo, al completamento della fase di cantiere preparatoria ad EXPO 2015, al successivo svolgimento di tale evento (maggio – ottobre), piuttosto che alle rilevanti novità normative che hanno riguardato la regolamentazione del mercato del lavoro, influenzando in maniera significativa e determinante talune scelte operate da parte delle imprese del territorio”.