La carità ha trovato casa

E’ nata sotto la buona stella la Casa della Carità. Miglior cerimoniere, per la posa della prima pietra, il 20 aprile del 2002, non si sarebbe potuto trovare. Carlo Maria Martini, all’epoca ancora arcivescovo di Milano, fu il cerimoniere d’eccezione del “battesimo” della struttura fra le vie Santa Teresa del Bambin Gesù e Canova, realtà germinata all’ombra della parrocchia dei padri carmelitani. Nulla si improvvisa, tantomeno la carità, se questa non è, come nel progetto della casa, una trovata estemporanea, ma un valore pazientemente coltivato, nel silenzio, nell’operosità quotidiana di chi, per decenni, ha offerto un pasto caldo ai poveri nella mensa della parrocchia e adesso, nella consapevolezza che si dovesse dare ancora di più, sa di poterlo fare. Chi busserà alla porta della casa troverà, oltre che da sfamarsi e di che vestirsi, il conforto, non meno importante, dell’ascolto. La troverà quel popolo che ha connazionali in ogni angolo della Terra, i poveri. All’ingiustizia più diffusa al mondo la risposta vuole essere sistematica, consapevole che non si fronteggi un’emergenza, conscia che non ci si possa limitare all’una tantum per tenerla a bada. La carità come pane quotidiano ammannito al Prossimo nostro è certo vocazione, sensibilità, ma, per tradursi in pratica costante, deve battere vie di disciplina e preparazione. I muratori innalzano una struttura, i padri carmelitani, con la competenza maturata da chi lavora nella mensa francescana di Milano, la riempiono di contenuti, quei valori e quelle capacità trasmessi nel corso di formazione ai volontari che cureranno accoglienza, ascolto, servizio a tavola durato sei lezioni e capace di richiamare l’interesse fattivo di una sessantina di persone. Mezzo milione di euro il costo dell’intervento per un valore, quello della carità, perennemente in crescita, come i bisogni ai quali serve dare risposte anche senza risorse appostate in alcun bilancio, confidando nella generosità dei sottoscrittori (e la nostra Bcc è fra questi). Una casa, quella in via di completamento, costruita con e per la carità, di chi allunga un’offerta come di chi si prodiga dedicandovi il proprio tempo, monete diverse per pagare il proprio tributo di uomini alla costruzione di una città per tutti.

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