Guardiamo al futuro

L'editoriale del presidente del Consiglio di Amministrazione

Come si suol dire: “sono passati veloci”. Anni entusiasmanti, impegnativi, ricchi di lavoro, di arrabbiature, di contatti umani, di risultati positivi. Il primo risultato è consistito nel definire un obiettivo preciso per la nostra Bcc: “da Banca dei campanili di Busto Garolfo e Buguggiate a Banca di riferimento dei territori dell’Altomilanese e del Varesotto, senza dimenticare le nostre radici ed i nostri valori”. Su questo abbiamo costruito il nostro piano strategico, abbiamo avuto la determinazione di trasformarlo in numeri, il coraggio di presentarlo ai Soci nel maggio 2003, la costanza nel ricercare i risultati, la gioia nel vedere realizzarsi gli obiettivi e, specialmente, rivedere la compattezza tra i Soci: il credere all’unisono in questa nuova Bcc dal cuore antico. Un personale grazie ai miei colleghi di Consiglio, il cui confronto di idee ed esperienze è sempre stato basilare per ricercare la rotta migliore. Un grazie speciale a coloro, tra questi, che mi sono sempre stati vicini, moralmente e materialmente, anche nei momenti delle decisioni difficili. Le battaglie non si vincono mai da soli. Grazie ai dipendenti. Di fronte ad obiettivi sempre più “tosti”, hanno dimostrato le loro capacità professionali ed il loro attaccamento alla Banca. Se la Bcc ha grandi obiettivi è perché può contare su di loro. Solo un monito: non dimenticatevi mai, nel vostro lavoro, la centralità della figura del Cliente, prima come “persona” e quindi come “motore dello sviluppo economico”. Un grazie speciale a Gianni Macchi, per gli anni spesi a “fondere” le due strutture ed a dargli una strutturazione organizzativa in linea con le esigenze. Un augurio a Paolo Innocenti: la tua professionalità, frutto delle tue esperienze passate, deve diventare patrimonio comune di tutta la struttura. Un ultimo grazie a tutti i Soci. Mi hanno dato fiducia, consigli e tanto entusiasmo. Tante pacche sulle spalle e qualche salutare tirata d’orecchio. I risultati spetta a Voi giudicarli; posso solo assicurarvi che siete sempre stati al centro del nostro agire. Grazie anche a quei Soci, che hanno “volontariamente” contribuito a diffondere l’immagine ed i messaggi della Bcc. Dal gruppo del Ccr, sempre ricco di iniziative, ai primi “giovani Soci” che iniziano a chiedere di essere parte attiva, a quei Soci delle filiali non storiche che stanno diffondendo, nelle loro comunità, l’immagine di una Banca al servizio del territorio. Non posso finire questa lunga serie di ringraziamenti senza ricordare quanto devo a mio padre. E’ stata la mia fonte di ispirazione. Mi auguro di non averlo deluso. Ma dobbiamo andare avanti, perché il nostro lavoro è solo all’inizio. Infatti, per contare veramente nelle scelte economiche del nostro territorio dobbiamo avere una più completa diffusione territoriale ed essere più presenti nei centri economici decisionali. Di pari passo, deve continuare l’opera di “risanamento” di quei parametri di bilancio che devono portarci alla migliore efficienza e redditività. Se vorrete, sarò pronto per le nuove sfide. Una Bcc è una macchina meravigliosa. Il contributo che può dare per il miglioramento economico, sociale e culturale del proprio territorio è immenso. Sappiate rispettarla e amarla per poterne ottenere il massimo.

di Silvano Caglio

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