Camminiamo a testa alta nel mercato bancario regionale

16“In un contesto bancario caratterizzato, in Lombardia, da un significativo livello di competitività, il credito cooperativo in regione continua ad evidenziare segnali di crescita con aperture di nuovi sportelli e crescita dei dipendenti. Si conferma la vocazione delle Bcc ad essere interlocutore di riferimento per le famiglie produttrici e per le piccole e medie imprese radicate sul territorio, in cui si evidenziano buone quote di mercato. Anche sul segmento delle medie imprese, significativo è il trend di crescita degli impieghi nell’ultimo biennio. Buona la penetrazione commerciale sui prodotti di raccolta diretta, mentre si evidenziano margini di miglioramento sulla raccolta indiretta”. Luci ed ombre del nostro sistema associativo, sono state rilevate dall’analisi del mercato bancario regionale e del posizionamento competitivo delle Bcc della Federazione Lombarda realizzato da Prometeia, società specializzata che da più di trent’anni elabora previsioni a breve e a medio termine sull’economia italiana e internazionale e conduce analisi sugli effetti microeconomici dei provvedimenti di politica economica, attraverso l’uso di strumenti econometrici. Per le banche, in particolare, Prometeia si pone l’obiettivo di monitorare e prevedere l’evoluzione del settore, fornendo strumenti operativi sotto il profilo dell’analisi del mercato e delle strategie di posizionamento sul mercato. E proprio questo ha fatto per le Bcc lombarde, consegnando ad ognuno degli associati un report puntuale, che fotografa la situazione del singolo istituto di credito e che si struttura come un vero e proprio supporto alla definizione dei piani commerciali. “Si tratta di uno strumento di analisi indubbiamente importante -dice il nostro direttore, Gianni Macchi-, che ci sta aiutando per meglio comprendere le dinamiche del nostro mercato di riferimento e per posizionare sempre meglio i nostri prodotti e servizi”. Ma, al di là delle strategie commerciali, il report di Prometeia è utile anche per fare una completa radiografia della nostra banca e delle sue peculiarità sia nel sistema Bcc regionale sia rispetto agli altri istituti di credito operanti nel nostro territorio. Partendo dal numero dei servizi erogati, che dai 41.096 del 2001, sono saliti a 42.090 nel 2002, per attestarsi a 42.989 nel 2003, si scopre che la nostra Bcc ha percentuali più elevate rispetto alla media delle Bcc lombarde. Un dato positivo, confermato dall’indice di retention, ovvero dall’indicatore della fedeltà (l’indice mostra la percentuale di clienti che non hanno abbandonato la banca, esprimendo, quindi, il peso della clientela storica), che è assolutamente in media e addirittura di un punto più alto (96,3 contro il 95,19) per quanto riguarda la fidelizzazione delle aziende. 16bisUn punto in più per la nostra Bcc anche nell’indice di cross selling, che misura la capacità di servire più esigenze dello stesso cliente, e che viene misurato sul numero di prodotti e servizi detenuto dalla clientela. A fronte di una media lombarda del 2,15, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate fa segnare un 2,25, con una punta positiva sempre nel settore delle imprese, dove facciamo segnare un 2,28 contro la media lombarda dell’1,99. Decisamente interessanti i dati della nostra Bcc se confrontati con i competitor, ovvero con gli altri istituti di credito presenti sul nostro territorio. Come emerge dalla tabella qui sotto, che analizza i prestiti per controparte, si vede che su 7 competitor territoriali presi in considerazione (da notare che la Legnano non ha rilasciato alcun dato), la nostra Bcc si trova al terzo posto per quanto riguarda i prestiti alle imprese e al primo posto nei rapporti con i privati. “Da questa analisi emerge un quadro più che positivo della nostra banca -è il commento del direttore generale, Gianni Macchi-, ma questo non ci può e non ci deve bastare. Il nostro compito è fare sempre meglio, consolidando le posizioni e rappresentando per il territorio un partner di valore”.

PER APPROFONDIRE:

Rimandata l’assemblea dei soci

L’assemblea dei soci che era stata preannunciata per la fine del 2004, non si è potuta tenere in quanto siamo ancora in attesa delle determinazioni della Banca d’Italia e della Federazione delle Bcc circa l’adeguamento del nostro statuto alle nuove norme del diritto societario. I termini per tale adeguamento, fissati in un primo momento per il 31 dicembre 2004, infatti, sono stati modificati. Per l’esattezza, il 28 ottobre scorso, sono state introdotte delle modifiche al decreto legislativo 6/03 (quello sulla riforma del diritto societario, appunto), che hanno stabilito per tutte le Bcc la scadenza del 30 giugno 2005 per l’adeguamento degli statuti alle nuove disposizioni. Non appena arriveranno puntuali determinazioni da parte di Banca Italia e Federazione, la nostra assemblea sarà convocata.

 

 

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