Formigoni: “Collaborazione tra Regione Lombardia e Bcc”

L’importanza della vostra realtà nel panorama economico e finanziario della Lombardia mi spinge a chiedervi di diventare, nel breve periodo, partner e collaboratori attivi della Regione. 14Per questo motivo credo che sia necessario mettersi a tavolino e studiare, di concerto, possibilità per un lavoro d’insieme prolifico e edificante”. Si è chiuso con queste parole di apprezzamento e partnership l’intervento del governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto il 29 novembre scorso alla presentazione del bilancio sociale delle Bcc milanesi e lodigiane. Al primo piano di palazzo Turati a Milano, sede della Camera di Commercio del Capoluogo,  Formigoni è arrivato in perfetto orario (11,30) e ha immediatamente elogiato l’opera del Credito Cooperativo: “Nel panorama finanziario attuale, dove si ricercano attori di spessore elevatissimo, è importante sapere che esistono soggetti capaci di essere vicini alle famiglie e alle piccole medie imprese e che li aiutano nella loro opera di crescita economica e sociale. Questo fa delle Banche di Credito Cooperativo realtà da seguire e da stimare perché l’importanza nei confronti della persona è alla base di qualsiasi crescita di un sistema”. Parole importanti e di apprezzamento cui Formigoni ha fatto seguire la richiesta di collaborazione: “Le idee che la Regione Lombardia ha in cantiere sono di assoluta importanza proprio per riconsegnare all’individuo l’importanza che gli spetta. In questi anni abbiamo lavorato molto sulla formazione, ma è arrivato il 11momento di puntare anche sul panorama finanziario. Il lavoro delle Bcc milanesi e lodigiane è diventato un punto di riferimento per l’economia lombarda. E questo non lo dico osservando i numeri presentati nel vostro bilancio, ma perché da tempo seguo con interesse l’opera sociale delle vostre banche”. Immediata la risposta di Alessandro Azzi, presidente della Federazione Italiana Banche di Credito Cooperativo: “Di fronte a un’apertura così importante, quanto ina- spettata, da parte della Regione Lombardia, la nostra può essere sola- mente una risposta positiva che porti allo sviluppo concreto di azioni con- giunte tra la nostra realtà del credito e le necessità della Regione”. I tavoli di lavoro, hanno assicurato sia Formigoni sia Azzi, prenderanno il via “il prima possibile”. Tanta voglia di fare, d’altronde, è giustificata piena- mente dai numeri presentati da Azzi e contenuti nel bilancio sociale delle Bcc milanesi e lodigiane (14 banche di credito cooperativo tra le quali la nostra Bcc): nel 2003 l’ammontare degli impieghi realizzati ha superato i 3,4 miliardi di euro, registrando una crescita del 13,4% rispetto al 2002. La raccolta del Credito Cooperativo milanese e lodigiano è stata superiore a 4,4 miliardi di euro, con un incremento del 9,2% rispetto all’anno precedente. Dati che, se comparati a quelli relativi all’intero sistema, risultano ancora più significativi visto che ha registrato una crescita del 3,3% per quanto riguarda gli impieghi e una flessione del 5,6% per la raccolta diretta. Considerate le quote di mercato del Credito Cooperativo nei comuni presidiati (a esclusione di Milano città), si raggiungono valori pari al 14% per la raccolta e al 12% negli impieghi. “L’importanza delle nostre realtà sul territorio – ha spiegato il presidente della Federazione Italiana – è dato anche e soprattutto dalla presenza importante nella mutualità, beneficenza e vicinanza ai bisogni dei territori di riferimento. Anche in questo frangente, i valori raggiunti dalle Bcc milanesi e lodigia- ne sono di grandissima qualità”. 10Quasi un milione di euro è stato investito nei settori dell’assistenza e della pubblica utilità, garantendo l’avvio di 415 pro- getti nuovi; poco più di 800mila euro sono stati erogati al mondo sportivo locale (571nuovi progetti); circa 850mila euro sono stati stanziati per cultura e la ricreazione (576 i nuovi progetti) e poco più di 900mila euro sono stati investiti nelle attività colle- gate alle istituzioni religiose con l’avvio di 474 progetti. In tutto il 2003 le Bcc milanesi e lodigiane hanno distribuito complessivamente 3,755 milioni di euro dei quali il 62,5% attraverso elar- gizioni legate alla beneficenza e il resto come sponsorizzazioni e pubbli- cità. Questi fondi hanno sacrificato la vita a oltre 2.200 progetti. Anche sul versante della composizio- ne sociale le Bcc milanesi e lodigiane hanno fatto registrare un trend in con- tinua crescita passando dai 23.620 del 1998 ai 30.380 del 2003 con una cre- scita del 28,6%.

 

 

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