Le donazioni per l’arte si scontano dalle tasse, ma solo se tracciabili

Come fare per scontare dalle tasse le donazioni grandi e piccole a favore dell'arte. La misura vale per tutti imprese e privati.

Investire sull’arte nel nostro paese paga in termini di sconti fiscali, del resto l’Italia è la nazione con la più alta concertazione di monumenti al mondo. Le detrazioni valgono per tutti, imprese e privati cittadini. Per evitare il rischio di frodi si potranno detrarre dalle tasse solo i pagamenti tracciabili, fatti in posta, con bonifici o carte di credito.

Che cosa si può detrarre

  • manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  • sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (es. musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, come definiti dall’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al Decreto Legislativo 22/01/2004 n. 42 ,) delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione;
  • realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.

Quanto si detrae

  • per le persone fisiche ed enti che non svolgono attività commerciale (dipendenti, pensionati, professionisti), il credito d’imposta è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile;
  • per i soggetti titolari di reddito d’impresa (società e ditte individuali) ed enti non commerciali che esercitano anche attività commerciale il credito d’imposta è invece riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui.