Assemblea giovani industriali in Bcc «Dalla storia si costruisce il futuro»

Il territorio, la storia e le persone. Tre elementi che devono contraddistinguere il fare impresa di oggi e del futuro. Un messaggio importante quello lanciato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Altomilanese, messaggio che ha trovato terreno fertile nella nostra Bcc che il 29 novembre ha ospitato in auditorium Don Besana l’assemblea annuale dell’associazione. «Si parla molto oggi di ESG. Ambiente, sociale e governance richiedono sempre più urgentemente un cambio di paradigma perché, per un’impresa, parlare oggi di sostenibilità non è una questione solamente ecologica, ma vuole un impegno diverso, volto al sociale, che anche le banche tengono in considerazione nella valutazione di rating», ha introdotto il direttore generale della nostra banca, Roberto Solbiati (nella foto). «È questo un impegno che come Bcc ci siamo assunti e non da oggi. La storia della nostra banca racconta di un istituto nato dalla comunità locale e fatto dalle persone che vivono in un territorio, che ha tenuto sempre il territorio come punto di riferimento. Abbiamo voluto come claim della nostra Bcc “Il futuro è la nostra storia” per rappresentare i valori che hanno fondato e costruito l’istituto. È un invito che rivolgo a voi, come giovani imprenditori, a non dimenticare la storia perché è dalla conoscenza del passato che possiamo guardare al domani, al futuro nostro e della nostra impresa».
Un messaggio che è entrato in sintonia con l’assemblea alla quale, parafrasando uno scritto di Italo Calvino, è stato il titolo di “Se una notte d’inverno un imprenditore”. «Se nemmeno noi conosciamo la storia delle nostre aziende e del nostro territorio -hanno sottolineato Federica Simonetto, presidente del GGI, e Silvia Tocchetti, presidente del gruppo Moda di Confindustria Altomilanese-, probabilmente questa storia ha bisogno di essere raccontata. E soprattutto c’è bisogno di far sapere che in questo territorio c’è un’opportunità di carriera, c’è un’opportunità di crescita, perché le aziende sono strettamente legate al territorio dove sono insediate». La collaborazione intergenerazionale diventa quindi fondamentale. «Giovani e senior sono come l’acqua e l’olio -ha detto Maurizio Carminati, presidente di Confindustria Altomilanese- non si mescolano, ma se vengono agitati insieme in un contenitore danno vita ad una sorta di emulsione magica, che potrebbe illuminare il nostro territorio».

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