Apertura di una sede distaccata per presidiare meglio i l territorio

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Fig. 1
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Fig. 2

Obiettivo di medio periodo: unire le aree di Busto Garolfo e Buguggiate. Obiettivo di lungo periodo: diventare la banca di riferimento di tutto l’Altomilanese e del Varesotto. Con queste due direttrici di marcia si è conclusa, in assemblea, la relazione di Paolo Innocenti, responsabile Studi e Strategie della Federazione Lombarda delle Bcc, che ha passato la parola al nostro presidente per illustrare il cambio di marcia che il consiglio di amministrazione ha deciso di mettere in atto a partire dal 2006 e che potrebbe continuare nel biennio seguente. “Normalmente la nostra espansione è caratterizzata dall’apertura di filiali in comuni confinanti con città in cui abbiamo già uno sportello operativo -ha detto Silvano Caglio-. E così è stato nel 2003, quando abbiamo inaugurato Busto Arsizio (fig. 1), nel 2004, con l’apertura del 14esimo sportello a Cassano Magnago (fig. 2), e così sarà in autunno 2005, periodo nel quale inaugureremo la filiale di Castellanza (fig. 3), supportata da un accordo che abbiamo chiuso con “Castellanza servizi” per meglio seguire lo sviluppo economico e sociale della Valle dell’Olona. Proseguendo di questo

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Fig. 3

passo, per radicarci sul territorio e unire le due aree storiche di Busto Garolfo e Buguggiate avremmo dovuto aprire un alto numero di filiali, così, per il 2006, abbiamo deciso di perseguire una strada diversa. La richiesta di aziende e di privati di aprire dei rapporti con noi, infatti, è in netta crescita e questo ci permette di guardare ad una possibilità offerta dalla normativa bancaria: quella di aprire delle sedi distaccate in realtà, anche non confinanti a nostri sportelli già operativi, dove ci siano almeno 200 soci che hanno già iniziato a lavorare con la nostra banca. Ecco, allora, che l’obiettivo per il prossimo anno diventa quello di operare su Castano Primo, da dove ci giungono molte richieste di apertura di rapporti, per poter dare vita ad una realtà significativa che, forte della presenza del numero minimo di soci richiesto, ci consenta di chiedere a Banca d’Italia l’apertura di una sede distaccata”. Il progetto è sicuramente ambizioso, ma assolutamente alla portata della nostra banca, e apre interessanti scenari di crescita e di radicamento territoriale. Con l’apertura di una sede staccata a Castano Primo (fig. 4),

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Fig. 4

infatti, la nostra Bcc acquisterà automaticamente la competenza di operare in altri sette comuni: 5 della provincia di Milano (Cuggiono, Robecchetto con Induno, Turbigo, Nosate e Vanzaghello), uno della provincia di Varese (Lonate Pozzolo) ed uno della provincia di Novara (Cameri). Si tratta indubbiamente di un allargamento di competenza interessante, che risponde all’esigenza da anni manifestata dalla zona del Castanese di avere una banca locale di riferimento per coordinare gli sforzi di rilancio socio-economico dell’area. E, in più, è una manovra di avvicinamento all’aeroporto di Malpensa (l’hub si estende a cavaliere tra Lonate Pozzolo e Ferno): vero nodo nevralgico attorno al quale si giocano molte delle dinamiche per il futuro assetto, in chiave di risorse e di occupazione, del nostro Nord Ovest.

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