Intelligenza artificiale nelle imprese, dalla Camera di Commercio di Varese contributi fino a 8.400 euro

Il nuovo bando sostiene il 70% delle spese per percorsi di analisi strategica, innovazione digitale e valutazione della cyber security

Favorire l’ingresso dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali attraverso un percorso strutturato, capace di partire dall’analisi dell’organizzazione esistente e arrivare alla definizione di progetti concreti, sostenibili e sicuri. È l’obiettivo del bando “Voucher Intelligenza Artificiale – anno 2026”, promosso dalla Camera di Commercio di Varese in collaborazione con le associazioni di categoria del territorio per accompagnare la transizione digitale e l’innovazione delle micro, piccole e medie imprese varesine.

L’iniziativa si rivolge alle imprese di tutti i settori economici e punta a sostenere l’integrazione delle tecnologie di intelligenza artificiale all’interno delle filiere produttive. Il bando non finanzia soltanto l’introduzione di nuovi strumenti, ma propone un percorso preliminare di analisi strategica, necessario per comprendere in quali ambiti l’AI possa generare benefici reali e quali interventi siano necessari per adottarla in modo efficace. Un’attenzione specifica è riservata anche alla cyber security, alla gestione dei rischi e alla conformità normativa.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’Iva. Il contributo potrà variare da un minimo di 1.400 a un massimo di 8.400 euro, in relazione al numero dei dipendenti dell’impresa.

Potranno essere finanziate le spese sostenute tra il 28 maggio 2026 e il 26 febbraio 2027 per servizi di consulenza finalizzati all’adozione di soluzioni innovative basate sull’intelligenza artificiale. Il percorso previsto dal bando si sviluppa attraverso diverse fasi, a partire dall’analisi dello stato attuale dell’azienda, indicata come “AS IS”. Questa attività comprende una valutazione dettagliata del livello di digitalizzazione e dei flussi informativi interni, con la mappatura dei processi, degli strumenti utilizzati, dell’organizzazione e delle competenze presenti. L’obiettivo è individuare le aree nelle quali l’innovazione tecnologica potrebbe migliorare l’efficienza, la qualità delle attività o la capacità competitiva dell’impresa.

La fase successiva, denominata “TO BE”, è dedicata alla definizione dello scenario futuro. A partire dalle esigenze emerse, saranno individuati gli obiettivi da raggiungere attraverso l’applicazione delle nuove tecnologie, stabilendo le priorità di intervento e predisponendo un progetto tecnologico capace di evidenziare le soluzioni disponibili e i loro possibili utilizzi all’interno dell’azienda.

Il percorso comprende inoltre una “GAP Analysis”, cioè il confronto tra la situazione attuale e il modello organizzativo e tecnologico che l’impresa intende raggiungere. L’analisi dovrà mettere in evidenza gli interventi necessari per colmare le distanze tra i due scenari e includere gli aspetti legati alla governance, alla gestione dei rischi e alla conformità. L’introduzione dell’intelligenza artificiale viene così affrontata non come un semplice aggiornamento tecnologico, ma come un processo che coinvolge l’organizzazione aziendale, la gestione dei dati, la sicurezza e le modalità di lavoro.

Al termine dell’attività sarà elaborato uno studio di fattibilità nel quale verranno definite le fasi del progetto, le tecnologie da adottare, le attività previste, i tempi di realizzazione, i costi e gli obiettivi degli interventi. Il documento dovrà quindi fornire all’impresa una base concreta sulla quale programmare i successivi investimenti e valutare la sostenibilità delle soluzioni individuate.

Le consulenze dovranno essere realizzate con uno dei partner tecnologici ammessi dal bando. Tra questi rientrano i centri di ricerca e trasferimento tecnologico riconosciuti come incubatori certificati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i Digital Innovation Hub e i Centri di assistenza tecnica che offrono servizi specialistici sulle tecnologie 4.0, oltre alle università statali e non statali.

Le domande potranno essere presentate dal 2 luglio al 30 ottobre 2026 attraverso la piattaforma ReStart, con accesso mediante SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica. Il termine potrebbe essere anticipato in caso di esaurimento delle risorse disponibili.

La rendicontazione finale dovrà invece essere trasmessa attraverso la stessa piattaforma nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2026 e il 27 febbraio 2027. Per informazioni e chiarimenti sui contenuti del bando è possibile rivolgersi all’Ufficio Innovazione Finanziaria o al Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Varese.

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