Anche Parabiago sperimenta il bilancio partecipativo

L'Ecomuseo del Paesaggio di Parabiago. Foto di Raul2.
Per la prima volta si usa questo strumento, già testato in diverse realtà locali, per la collaborazione tra cittadini e istituzioni. "La Parabiago che vuoi tu" è il nome del progetto presentato dal sindaco Raffaele Cucchi

logo“Accorciare le distanze tra cittadini e Amministrazione Comunale attivando percorsi di cooperazione con la popolazione per facilitare il confronto e rendere più efficace l’azione amministrativa. Questo l’obiettivo principale che ci ha spinto a realizzare il progetto La Parabiago che vuoi tu”. Parola del sindaco di Parabiago Raffaele Cucchi, che ha presentato pochi giorni fa il progetto e lanciato il sito www.laparabiagochevuoitu.org. “Con questo strumento, infatti -prosegue Cucchi-, la nostra Amministrazione intende privilegiare un percorso di apertura della macchina istituzionale verso una più consapevole e diretta partecipazione della popolazione nelle scelte degli investimenti pubblici e, al contempo, accrescere maggiormente il senso civico nella cittadinanza”.

Rispetto ad esperienze già sperimentate in altre realtà locali, per esempio Legnano (qui la news sul bilancio partecipativo e qui uno dei progetti scelti dai cittadini), il metodo proposto è innovativo perché non vincola la partecipazione a tematiche e budget prestabiliti, ma coinvolge l’intera popolazione stimolando una vera e propria collaborazione con la struttura istituzionale.
Una sorta di work in progress tra cittadini e Amministrazione da qui al giugno 2017. “Uno strumento che permette a cittadini e ‘addetti ai lavori’, ciascuno per la propria competenza, di accrescere una visione d’insieme della Parabiago del futuro -commenta sempre il sindaco-. Un bilancio partercipativo vero, totale e più efficace”.

Questo percorso prevederà diverse fasi: inizialmente si terranno incontri pubblici di informazione e comunicazione, successivamente si passerà alla fase operativa di consultazione elettronica e partecipazione ai tavoli di lavoro da parte dei cittadini, infine una fase di valutazione, definizione e diffusione dei progetti elaborati. Tra le molte novità introdotte dal progetto, la votazione elettronica suddivisa in due momenti distinti: la prima servirà a individuare le aree tematiche sulle quali sviluppare progetti concreti per la città, mentre con la seconda i cittadini sceglieranno quali progetti realizzare tra quelli risultati fattibili.

Coinvolti tre tavoli: quello degli adulti (associazioni, oratori e singoli cittadini), quello degli studenti di prima media e quello dei giovani. Gruppi di lavoro che prevedono momenti di condivisione e cooperazione con la finalità di arricchire e definire ulteriormente i progetti in corso, farli propri in modo che diventino davvero “progetti dalla città per la città”. Un’ulteriore novità è la partnership con alcuni comuni Europei che permetterà uno scambio di best practices sul tavolo delle politiche giovanili in tema di partecipazione attiva dei giovani alla vita delle loro comunità.

Infine una spiegazione sulla scelta del logo “La Città di Parabiago -spiega il Sindaco- viene raccontata da immagini simbolo della nostra storia, e presenta anche un invito rivolto a ciascun cittadino a cooperare per futuro della comunità… appunto La Parabiago che vuoi tu”.

www.laparabiagochevuoitu.org