Università del Varesotto al secondo e terzo posto della classifica Censis

L’Università dell’Insubria è la seconda migliore d’Italia per l’occupabilità dei suoi laureati, mentre la Liuc è stabile al terzo posto nella Classifica Censis delle Università italiane non statali di piccole dimensioni

Le Università del Varesotto, Insubria e Liuc confermano la qualità del loro insegnamento. La Classifica Censis lo conferma. Articolata analisi del sistema universitario italiano (atenei statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensioni), la Classifica è basata sulla valutazione delle strutture disponibili, dei servizi erogati, del livello di internazionalizzazione, della capacità di comunicazione 2.0 e della occupabilità.

Le classifiche stilate dal Censis sulle università italiane a supporto dell’orientamento degli studenti sono in tutto 96 e sono consultabili digitalmente, in modo interattivo, sul sito: www.censis.it.

Il Censis fornisce un’articolata analisi del sistema universitario italiano raggruppando gli atenei statali per dimensioni: mega, grandi, medi, piccoli e politecnici. L’Insubria ha guadagnato una posizione ed è decima nel gruppo di atenei medi, dove è approdata lo scorso anno grazie all’aumento costante del numero degli iscritti, che è ad oggi di 12.727.

Gli indicatori valutati dal Censis sono: i servizi, le borse, le strutture, la comunicazione e i servizi digitali, l’internazionalizzazione e l’occupabilità.

La LIUC è stabile al terzo postonella classifica generaleCensis dei piccoli Atenei (fino a 5.000 iscritti) non statali, con un punteggio di 83,6 su 100.

Tra i meriti dell’Università Cattaneo la garanzia di una Didattica di qualità agli studenti.

La Classifica dell’edizione 2022/2023 rimarca, infatti, il primato di Ingegneria gestionale (punteggio 107,5 su 110) tra gli Atenei non statali per quanto riguarda la didattica, sia per le lauree triennali che per le lauree magistrali. Compongono questa voce, la Progressione di carriera (maggior tasso di passaggio dal I al II anno, quota di iscritti regolari e anno di avvio alla carriera per le lauree magistrali) e i Rapporti internazionali (rapporto tra numero studenti in uscita e iscritti, rapporto tra numero di Università ospitanti e iscritti, percentuale di presenza di studenti stranieri sul totale degli iscritti).

Buon piazzamento nella didattica anche per Economia triennale che rimane al terzo postosuperando il punteggio di 100, mentre la Magistrale risulta quarta.

L’Università dell’Insubria è in assoluto la seconda migliore d’Italia per il tasso di occupabilità dei suoi laureati: lo dice la classifica Censis delle università italiane 2022-23, giunta alla sua ventiduesima edizione, confermando i recenti dati Almalaurea.

L’Insubria ha ottenuto 83,3 punti in totale, con due risultati eccellenti. Il primo è l’occupabilità: con 107 punti, è seconda dopo l’Università di Brescia sia nel gruppo dei medi atenei che nella classifica generale di tutti gli atenei, che esclude solo i quattro politecnici, il cui punteggio medio sull’inserimento nel mondo del lavoro è tra 108 e 110. Altro dato ottimo è quello dell’internazionalizzazione, che vede l’Insubria, con 85 punti, quinta tra i medi atenei. A seguire: 92 punti per comunicazione e servizi digitali, 76 punti per le strutture, 72 punti per i servizi e 68 punti per le borse.

Commenta il rettore Angelo Tagliabue: «Il rapporto Censis rappresenta un punto di riferimento importante per gli studenti che stanno scegliendo il loro futuro percorso universitario. Insubria si trova ormai da anni al top della classifica per i corsi di Odontoiatria e di Giurisprudenza ma quest’anno vede l’ingresso di altre aree in posizioni importanti. È un segno della voglia di crescere e migliorare del nostro ateneo e dell’attenzione che riserviamo ai nostri studenti per fornire loro tutte le competenze necessarie per entrare con successo nel mondo del lavoro».

Aggiunge la delegata a Comunicazione e Orientamento Michela Prest: «Il risultato sull’occupabilità è un fiore all’occhiello del nostro ateneo, e conferma gli ottimi risultati che aveva già presentato l’Indagine AlmaLaurea. Insubria è particolarmente attenta al tema dell’ingresso nel mondo del lavoro e questa posizione è indice dell’ottima preparazione dei nostri studenti, frutto di un rapporto molto stretto con i docenti e della possibilità di mettersi in gioco a 360 gradi».

Il Censis offre anche le classifiche della didattica delle lauree triennali, delle magistrali a ciclo unico e delle lauree magistrali biennali, rispettivamente suddivise in 15, 7 e 14 gruppi disciplinari.

Ancora un ottimo risultato per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e protesi dentaria, al top nel 2018, 2019 e 2021: nella classifica di quest’anno è in assoluto il secondo migliore d’Italia, con 98 punti, dopo Foggia (100,5 punti) e prima di Milano-Bicocca (95,5 punti).

Anche Giurisprudenza, magistrale a ciclo unico con sede a Varese e a Como, resta nella zona alta della classifica generale, passando dalla terza alla quarta posizione, a pari punteggio (97,5) con Milano e Milano-Bicocca.

Una bella novità è rappresentata dalle lauree magistrali del settore scientifico (che per l’Insubria comprende i corsi magistrali di Chimica, Fisica, Matematica, Scienze ambientali, Biomedical sciences e Biotechnology for the bio-based and health industry), che sono quarte in Italia e prime in Lombardia con 94 punti, dopo Padova, Bologna e Trento, e sono terze per rapporti internazionali dopo Camerino e Trento. Un buon risultato anche per le lauree informatiche, che sono undicesime con 88 punti.

Per le lauree triennali, i corsi del settore linguistico (Mediazione) sono decimi nella classifica generale e primi in Lombardia, con 90,5 punti. Per il settore politico sociale e comunicazione (Scienze della comunicazione) Insubria è nona in Italia e seconda in Lombardia, con 92 punti, dopo l’Università Statale di Milano e prima di Milano-Bicocca. Le professioni sanitarie sono seste in assoluto (97 punti), quinte in Italia e prime in Lombardia per la progressione in carriera.