Moda: le rimanenze di magazzino si trasformano in credito d’imposta al 30%

Il credito d'imposta ottenuto è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel periodo d'imposta successivo a quello di maturazione.

La misura mira a contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento adottate per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 sulle rimanenze finali di magazzino nei settori contraddistinti da stagionalità e obsolescenza dei prodotti.

Prevede un credito di imposta del 30% per l’aumento delle rimanenze di magazzino causa Covid. Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione con modello F24 nell’anno 2021 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare o nell’esercizio successivo a quello in corso al 19 luglio 2020 per gli altri.

Si calcola nella misura del 30 per cento del valore delle rimanenze finali di magazzino eccedente la media del medesimo valore registrato nei tre periodi d’imposta precedenti a quello di spettanza del beneficio.

Possono chiederlo tutti gli esercenti attività d’impresa operanti nell’industria tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria (settore tessile, moda e accessori).

Sono a disposizione 95 milioni di euro per l’anno 2021 e 150 milioni di euro per l’anno 2022.

Attenzione per poter usufruire di questa possibilità va presentata apposita comunicazione all’Agenzia delle entrate.