I privati finanzieranno il restauro della piscina di Villa Mylius, e potranno detrarlo dalle tasse

Grazie all'Art Bonus le donazioni a sostegno di cultura e spettacolo danno diritto a importanti sgravi, come accade per il progetto di Varese

I cittadini di Varese salveranno la piscina di Villa Mylius e potranno dedurre dalle tasse le loro donazioni. La piscina di Villa Mylius giace da tempo in uno stato di pesante degrado. L’amministrazione comunale conta di reperire le risorse necessarie per realizzare l’intervento di restauro della piscina di Villa Mylius  attraverso le donazioni «a sostegno della cultura e dello spettacolo» che danno diritto, a chi le effettua, ad un credito d’imposta pari al 65% dell’importo donato. Il recupero della piscina del Porcinai è infatti subordinato al reperimento delle sommenecessarie, per l’esattezza 494.656,12 euro.

La sua realizzazione risale ai primissimi anni della seconda metà del ‘900, insieme agli spogliatoi e al locale tecnico. Il progetto è stato realizzato dall’architetto fiorentino Pietro Porcinai, riconosciuto universalmente come il maggior architetto paesaggista italiano del XX secolo; autore di oltre milletrecento progetti in ogni parte del mondo, dal Brasile alla Germania, agli Stati Uniti, è colui che diede dignità e significato in Italia ad una professione che solo negli ultimi decenni è stata riconosciuta e apprezzata.

Il progetto odierno di restauro è stato redatto dall’Attività Prevenzione, progettazione e Riqualificazione Ambientale dell’ufficio Patrimonio, Verde Pubblico e Tutela Ambientale del Comune di Varese e ha avuto il nulla osta anche della Soprintedenza. Costerà 494.656,12 euro e la spesa è già prevista nel bilancio di previsione 2019-2021, finanziata da contributo di privati.

La vasca della piscina dalla forma ad albero, verrà rivestita con con vetro strutturale «tale da garantire la visuale sul fondo della vasca – si legge –  caratterizzato dalle variazioni di quota e dai disegni con tasselli blu». Per gli spogliatoi invece si opterà per «una struttura interamente trasparente, con vetrate scorrevoli, in  modo tale da lasciare il più possibile inalterato il fabbricato originario e conservare il rapporto di stretta continuità tra il porticato, piscina e parco, che trae ispirazione da realizzazioni contemporanee alla piscina ad opera dell’altrettanto illustre architetto brasiliano Oscar Niemeyer».
Gli spazi interni saranno completamente ristrutturati  «soprattutto per il recupero dell’edificio dalle pesanti deturpazioni subìte in questi ultimi anni, che concorrono anche progressivamente alla lievitazione dei relativi costi». E infine sarà sostituita anche la recinzione dell’area che delimita la piscina, «con una nuova struttura in acciaio inox maggiormente resistente», e saranno messe a dimora delle piante acquatiche, le stesse che Pietro Porcinai aveva indicato.