Bce: tassi più bassi alle banche che concedono più prestiti all’economia reale

Lo ha deciso il Consiglio direttivo della BCE in una recente riunione, tenutasi a Vilnius (Lituania).

La Banca Centrale Europea spinge per dare più liquidità all’economia reale. Gli ultimi provvedimenti presi confermano questa linea. Le banche che concederanno prestiti netti superiori a una soglia di riferimento godranno di un tasso ribassato “fino a raggiungere un livello pari al tasso medio applicato ai depositi presso la banca centrale per la durata dell’operazione, con l’aggiunta di 10 punti base“. Attualmente il tasso sui depositi è -0,40% e dunque tale tasso potrà arrivare fino a -0,30%.

I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al −0,40%.

La nuova linea sui tassi di interesse resterà attiva almeno fino alla prima metà del 2020 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine.

Le operazioni partiranno nel mese di settembre 2019, finiranno nel marzo del 2021 e avranno ognuna delle durate biennali.

In ambito locale la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha aumentato il sostegno concreto alle imprese e alle famiglie. Nel 2018 gli impieghi sono aumentati di quasi il 3% rispetto all’anno precedente

Le Bcc in relazione al solo periodo 2008 – 2016,  hanno aumentato gli impieghi di oltre 15 miliardi, pari ad un aumento percentuale del 13,1%, sensibilmente superiore a quello rilevato dal mercato. Il divario positivo nello sviluppo dei finanziamenti è maggiormente significativo nei settori di clientela di elezione delle BCC: famiglie e piccole imprese.