Prima casa: agevolazione acquisto giovani e soggetti fragili per il 2023

Le novità previste dalla legge di bilancio 2023

La legge di Bilancio 2023 ha prorogato a fine anno le agevolazioni per l’acquisto della prima casa per i giovani, under 36, e i soggetti fragili, con riguardo all’operatività:

  • del Fondo di solidarietà per la sospensione dei mutui relativi all’acquisto della prima casa,
  • del Fondo di garanzia per la prima casa
  • delle speciali agevolazioni in materia di imposte indirette

Si estende dal 31 dicembre 2022 fino al 31 dicembre 2023 l’orizzonte temporale di operatività delle misure di deroga alla ordinaria disciplina del Fondo di solidarietà per la sospensione dei mutui relativi all’acquisto della prima casa di cui all’articolo 2, commi da 475 a 480, della legge n. 244 del 2007 (Fondo gasparrini)

Che cosa precede: ai titolari di un mutuo fino a 250.000 euro contratto per l’acquisto della prima casa, di beneficiare della sospensione per 18 mesi del pagamento delle rate al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà.

Il Fondo sostiene il 50% degli interessi che maturano nel periodo della sospensione.

Requisisti per le agevolazioni per i giovani, devono avere unduplice requisito, anagrafico ed economico:

  • di non aver compiuto 36 anni di età
  • di avere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 40.000 euro annui.

Si interviene sulla disciplina del Fondo di garanzia per la prima casa (di cui all’articolo 1, comma 48, lettera c), della legge n. 147 del 2013), al fine di continuare a garantire ai soggetti più fragili rientranti nelle categorie prioritarie, come:

  • le giovani coppie,
  • i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori,
  • i conduttori di alloggi IACP
  • giovani di età inferiore ai 36 anni,

Si dispone il rifinanziamento del Fondo di garanzia per la prima casa per l’anno 2023, con l’assegnazione di ulteriori 430 milioni di euro.

L’accesso ai mutui garantiti al pari di quanto avvenuto durante l’emergenza sanitaria da Covid -19, nel corso della quale la misura ha avuto origine. Difatti, viene prorogato dal 31 dicembre 2022 al 31 marzo 2023 il regime speciale, introdotto dall’articolo 64, comma 3, del  “Sostegni-bis”, convertito con modificazioni dalla legge n. 106 del 2021, ai sensi del quale:

  • la misura massima della garanzia rilasciata dal Fondo è stata elevata, per le categorie prioritarie su elencate, dal 50 fino all’80 per cento della quota capitale,
  • qualora in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente ISEE non superiore a 40 mila euro annui
  • per mutui di importo superiore all’80 per cento del prezzo dell’immobile, compreso di oneri accessori.

Inoltre viene altresì prorogata al 31 marzo 2023, per le istanze ricomprese nel regime speciale dell’80 per cento, l’applicazione di un add-on rispetto al TEGM per le domande presentate dal 1° dicembre 2022 fino al 31 dicembre 2022.

 

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