Sicurezza in azienda: attive le nuove norme europee per i dispositivi di protezione (dpi)

Il nuovo regolamento si  applica a tutte le forme di fornitura, compresa la vendita a distanza.

La sicurezza prima di tutto. L’Europa uniforma le norme per i dispositivi individuali di protezione inidividuale, i dpi. I requisiti essenziali di salute e di sicurezza e le procedure di valutazione della conformità “devono essere identici in tutti gli Stati membri”. L’Europa  ha evidenziato carenze e incongruenze nella copertura dei prodotti e nelle procedure di valutazione della conformità”. E per questo motivo – “al fine di tener conto di tale esperienza e di fornire chiarimenti in merito al quadro nel quale i prodotti oggetto del presente regolamento possono essere resi disponibili sul mercato – con il Regolamento 2016/425 è “opportuno rivedere e migliorare alcuni aspetti della direttiva 89/686/CEE.

L’elenco dei dispositivi tenuti al rispetto delle nuove regole

Il regolamento si applica ai dispositivi di protezione individuale (DPI) definiti (art. 3):
  1. “dispositivi progettati e fabbricati per essere indossati o tenuti da una persona per proteggersi da uno o più rischi per la sua salute o sicurezza;
  2. componenti intercambiabili dei dispositivi di cui alla lettera a), essenziali per la loro funzione protettiva;
  3. sistemi di collegamento per i dispositivi di cui alla lettera a) che non sono tenuti o indossati da una persona, che sono progettati per collegare tali dispositivi a un dispositivo esterno o a un punto di ancoraggio sicuro, che non sono progettati per essere collegati in modo fisso e che non richiedono fissaggio prima dell’uso”.
Inoltre (Art. 2) il regolamento non si applica ai DPI:
  1. “progettati specificamente per essere usati dalle forze armate o nel mantenimento dell’ordine pubblico;
  2. progettati per essere utilizzati per l’autodifesa, ad eccezione dei DPI destinati ad attività sportive;
  3. progettati per l’uso privato per proteggersi da:
    1.  condizioni atmosferiche non estreme;
    2. umidità e acqua durante la rigovernatura;
    3. da utilizzare esclusivamente su navi marittime o aeromobili oggetto dei pertinenti trattati internazionali applicabili negli Stati membri;
  4. per la protezione della testa, del viso o degli occhi degli utilizzatori, oggetto del regolamento n. 22 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite concernente prescrizioni uniformi relative all’omologazione dei caschi e delle relative visiere per conducenti e passeggeri di motocicli e ciclomotori”.

Chi è tenuto al rispetto delle nuove regole

Tutti gli operatori operatori economici sono “responsabili della conformità dei DPI alle prescrizioni del presente regolamento, in funzione del ruolo che rivestono nella catena di fornitura, in modo da garantire un elevato livello di salvaguardia di interessi pubblici, quali la salute e la sicurezza, la protezione degli utilizzatori, nonché una concorrenza leale sul mercato dell’Unione”. E tutti gli operatori economici che intervengono nella catena di fornitura e distribuzione devono adottare misure atte a garantire che siano messi a disposizione sul mercato solo DPI conformi al presente regolamento. Il presente regolamento dovrebbe stabilire una ripartizione chiara e proporzionata degli obblighi corrispondenti al ruolo di ogni operatore economico nella catena di fornitura e distribuzione”.

Il nuovo regolamento si  applica a tutte le forme di fornitura, compresa la vendita a distanza.