Padre Zanotelli: “Affidiamo il nostro denaro a banche che non investono in armi”

"Diciamo no a un'economia dell’esclusione e dell’iniquità".

L’appello lanciato dal padre Zanottelli, l’ispiratore ed il fondatore di più movimenti italiani che hanno l’obiettivo di creare le condizioni della pace e di una società solidale in cui gli ultimi abbiano cittadinanza, tocca l’economia e le scelte che facciamo tutti i giorni.

Il religioso, ex direttore di Nigrizia, noto per il suo coerente impegno sui terreni della pace, della giustizia sociale, della sostenibilità del pianeta, ha lanciato un appello dal pulpito della chiesa di Zevio. Ha parlato di ambiente, migrazioni, economia, temi che si intrecciano e in cui anche ognuno di noi con le nostre scelte quotidiane può fare la differenza, persino nella scelta della banca dove mettere i nostri risparmi. “Affidando il nostro denaro a banche che non investono in armi, petrolio, che non esportano denaro in paradisi fiscali. – ha detto – Ma anche boicottando l’acquisto di marchi che, ad esempio, producono in Bangladesh o Indonesia, dove pagano le donne un euro al giorno. Il nostro è un sistema profondamente immorale: la sperequazione induce quasi tre miliardi di persone a vivere con due dollari al giorno. Diciamo no a quest’economia dell’esclusione e dell’iniquità. Dobbiamo uscire da questa pazzia collettiva, costruire un mondo un po’ più decente. Il nostro è un sistema che ammazza per fame, guerra, che sta uccidendo il pianeta Dobbiamo recuperare razionalità. Dio ci ha regalato la vita e la Terra, un giardino. Facciamo di tutto per far vincere la vita”.