Come funziona e a chi spetta il super ammortamento del 130% nel 2019?

Introdotto un tetto massimo di spesa di 2,5 milioni di euro

Il super ammortamento può essere chiesto da soggetti titolari di reddito d’impresa, professionisti, con reddito di lavoro autonomo anche svolto in forma associata, ivi compresi i contribuenti nel regime dei minimi. Sono esclusi i contribuenti nel regime forfettario e le imprese marittime.

La maggiorazione del 30% dei costi sostenuti è applicabile per l’acquisto di beni strumentali a uso durevole e atti ad essere utilizzati da parte del soggetto beneficiario dell’agevolazione, all’interno del processo produttivo del soggetto medesimo,  sono esclusi gli acquisti di beni immateriali, le merci destinate alla vendita, o trasformati o assemblati per la vendita. La norma introduce per la prima volta un tetto massimo agli investimenti pari a 2,5 milioni di euro,superato il quale l’agevolazione non spetta per la parte eccedente.

Il super ammortamento riguarda i beni strumentali acquistati dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019, o entro il 30 giugno 2020, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Che cosa significa?  L’impresa o il professionista acquista un bene strumentale nuovo, tra quelli agevolabili, e lo paga 100, il costo deducibile ai fini dell’ammortamento fiscale, è a 130. Tale costo insieme all’incremento, deve poi essere ripartito in quote costanti annuali, secondo il coefficiente d’ammortamento della categoria alla quale appartiene il bene, per esempio quello per il computer, ha un coefficiente d’ammortamento pari al 20%.

Non rientrano nel super ammortamento gli acquisti di immobili, o veicoli e ai mezzi di trasporto di cui all’articolo 164, comma1 TUIR.