Pmi Day 2016: 120 aziende del Varesotto aprono i cancelli a 3.500 studenti

Numeri da record per l’iniziativa della Piccola Industria dell’Unione Industriali, che si trasforma così nella più importante manifestazione di orientamento allo studio sul territorio

“Per i ragazzi sarà come fare un viaggio nel futuro, il loro”. È così che il Presidente della Piccola Industria dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Gianluigi Casati, presenta la settima edizione del Pmi Day, la giornata nazionale della piccola e media impresa organizzata in tutta Italia da Confindustria, che a livello nazionale si celebra oggi, 11 novembre, e che a livello locale prende la forma di due settimane di visite aziendali.

Dal 7 al 18 novembre le imprese del territorio aprono i cancelli dei propri uffici e stabilimenti agli studenti delle classi terze delle scuole medie. Obiettivo: spiegare ai giovani che cos’è un’azienda, come si lavora al suo interno, quali competenze bisogna coltivare per ambire ad un posto di lavoro nei vari settori del manifatturiero e del terziario avanzato. Il tutto alla vigilia di un momento fondamentale per i ragazzi: la scelta del liceo o dell’istituto superiore per il prossimo anno scolastico, che dovranno fare all’inizio del 2017 con la preiscrizione.

L’attenzione di ragazzi, scuole e famiglie su questi temi è alta, come dimostra la massiccia adesione all’edizione 2016 del Pmi Day. I numeri sono letteralmente da record: l’iniziativa muoverà dai banchi di scuola verso il mondo produttivo più di 3.500 studenti, con il coinvolgimento di 120 aziende di tutti i settori. “Sono numeri – commenta il Presidente della Piccola Industria Varesina, Gianluigi Casati – impressionanti, che raddoppiano lo sforzo di un anno fa, quando con l’edizione 2015 riuscimmo a portare 1.600 ragazzi in 60 imprese. Già allora ci sembrò un risultato incredibile. Invece quando a luglio abbiamo cominciato ad invitare le scuole ad aderire, abbiamo avuto un riscontro che è andato oltre alle più rosee aspettative. Ci hanno risposto 39 istituti per 155 classi. Totale: 3.500 studenti”.

Il risultato, per Casati, è che “il Pmi Day si è trasformato nel tempo nel più importante evento sul territorio di avvicinamento dei ragazzi delle scuole medie al mondo del lavoro. Nessuna altra iniziativa di rapporto scuola-impresa riesce a coinvolgere così così tanti giovani”.
E la risposta del sistema produttivo non si è fatta attendere: “Di fronte a questo elevato numero di iscrizioni alle visite, ci siamo quasi per un attimo spaventati, ma a rassicurarci è stata l’altrettanto repentina voglia di mettersi in gioco delle imprese che hanno aderito in 120, tutte con grande entusiasmo. Parliamo di oltre il 10% della compagine associativa dell’Unione Industriali. Compagine che dà così vita ad una convinta e spontanea presa d’atto di quanto sia importante soddisfare la voglia di conoscenza di così tanti studenti”.
Alunni che il loro Pmi Day, in un certo senso, lo hanno già cominciato. In queste settimane, infatti, alcuni rappresentanti dell’Unione Industriali stanno tendendo delle lezioni nelle scuole medie del territorio che hanno aderito all’iniziativa per spiegare loro cosa li attende durante le visite e cosa sia oggi l’industria del Varesotto.

“Il messaggio se vogliamo – continua Casati – è molto semplice: guardatevi intorno tra i banchi della vostra classe: uno su tre di voi lavorerà in una Pmi manifatturiera, anche di più se allarghiamo le possibilità al terziario avanzato. Per questo il Pmi Day sarà per i ragazzi come un viaggio nel loro futuro”.
A confermare le stime del Presidente della Piccola Industria varesina sono i dati sull’occupazione locale. In provincia di Varese gli occupati nel sistema manifatturiero sono 113mila, il 31% del totale. Una percentuale superiore sia alla media lombarda del 26%, sia a quella nazionale del 20%. A ritagliarsi la quota più grande dell’impiego manifatturiero sono proprio le Pmi: le micro imprese con almeno 9 dipendenti danno lavoro al 22% degli addetti manifatturieri della provincia, quelle tra 10 e 49 dipendenti al 32%, quelle tra i 50 e i 250 al 27%. La grande industria con più di 240 lavoratori impiega il 20% degli addetti manifatturieri locali.

Indipendentemente dalla dimensione aziendale, a livello di settori, le imprese di fabbricazione di macchinari danno lavoro a 12.200 addetti, la fabbricazione di metalli a 11.900, la realizzazione di prodotti in gomma-plastica a 9.900, l’industria tessile a 8.800, quella dell’abbigliamento a 4.600, la chimica a 3.900, le apparecchiature elettroniche a 6.700, la fabbricazione dei mezzi di trasporto (tra cui l’aerospazio) a quasi 7mila. Questi per citare solo i comparti più “popolosi”. Che i ragazzi coinvolti nel Pmi Day 2016 dovranno anche saper raccontare. Alle visite, infatti, seguirà il compito a casa: la descrizione di cosa sia per loro l’impresa in una composizione short, poco più di un tweet, 140 caratteri per riassumere la propria esperienza. In prosa, sottoforma di poesia o addirittura di disegno. Ogni classe dovrà auto-decretare l’operato che più li rappresenta: la raccolta dei migliori lavori verrà inviata alla segreteria dell’Area formazione dell’Unione Industriali (
segreteria.formazione@univa.va.it). Lo staff che organizza il Pmi Day decreterà i vincitori. In palio: un’esperienza al laboratorio di fabbricazione digitale della LIUC – Università Cattaneo, SmartUp, e cassette per gli attrezzi Usag, messi a disposizione da SWK Utensilerie.

Hashtag ufficiali dell’evento: #pmiday2016 #pmidayvarese