“Pane sospeso”, un gesto di solidarietà che si diffonde

Vicino a noi ci sono le esperienze di Como e Cologno Monzese. Dal fornaio si può acquistare del pane che viene messo da parte per i bisognosi. Il sistema è gestito da associazioni e parrocchie

A Napoli c’è l’usanza del “caffè sospeso”: si entra in un bar, si ordina e si consuma un caffè, e poi se ne paga uno in più. “Sospeso”, appunto, già pagato per chi, più tardi, passerà di lì senza però potersi permettere il piccolo piacere della tazzina di espresso. Ora questo piccolo gesto di solidarietà si sta diffondendo anche al di fuori dei confini partenopei, e dal caffè si è passati al pane.

A Cologno Monzese l’iniziativa è stata lanciata dal Comune e dalla Caritas Ambrosiana e si chiama “Un pane da condividere”. Partecipano 19 panetterie su 20 in città, che oltre a mettere da parte il pane in più acquistato dai normali clienti per donarlo ai bisognosi, devolveranno anche il pane invenduto a fine giornata a favore dei poveri. 380 famiglie hanno ricevuto da Comune e Caritas dei voucher con i quali potranno ritirare il pane acquistato per loro dai concittadini. L’iniziativa proseguirà fino a dicembre.

Una simile iniziativa è cominciata a Como, con una differenza sulla modalità di distribuzione: il pane non viene consegnato direttamente ai consumatori, ma ritirato dai volontari della parrocchia di Rebbio, del gruppo Caritas della parrocchia di Ponte Chiasso, della Casa Vincenziana e della mensa serale “Beato Luigi Guanella” gestita dall’associazione Incroci.
L’elenco dei negozi aderenti, aggiornato, sarà pubblicato sul sito www.shopincomo.com.