Sventata una truffa ai danni di un’anziana

«Mamma ho un problema grosso e mi servono 30.000 euro». I dipendenti della filiale di Busto Garolfo della nostra Bcc si accorgono del raggiro e salvano una novantenne

I dipendenti della nostra Bcc sventano una truffa ai danni di un’anziana. Sono stati il cassiere e il responsabile di filiale di Busto Garolfo a bloccare la donna mentre cercava di prelevare un’importante somma dal proprio conto corrente e a togliere ogni dubbio su quello che era un raggiro in piena regola. L’episodio è avvenuto venerdì 28 settembre verso mezzogiorno. La donna, una pensionata novantenne, è entrata nella filiale di via Manzoni e ha chiesto di poter prelevare alcune migliaia di euro dal suo conto. La somma consistente, ma anche il fatto che la signora si fosse presentata in banca da sola – quando solitamente veniva accompagnata dai figli – hanno insospettito il cassiere che ha avvertito il responsabile di filiale. Senza creare allarmismo, quest’ultimo ha chiamato la pensionata nel suo ufficio e le ha chiesto le motivazioni del prelievo. È bastato poco per svelare l’arcano: la novantenne ha confessato di aver ricevuto poco prima una telefonata dove una voce femminile, spacciandosi per la figlia, le aveva chiesto 30.000 euro per un «problema grosso». Un fatto sospetto, ma facilmente verificabile. Dalla banca è stata chiamata la figlia che ha ammesso di non aver telefonato alla madre e di non sapere assolutamente nulla della richiesta di danaro. La signora è rimasta in Bcc fino all’arrivo della figlia che l’ha riaccompagnata a casa. Del fatto sono stati informati i carabinieri.