Ecco il nuovo capitolo di una storia che continua

Il presidente Roberto Scazzosi

Vi avevo lasciato sullo scorso numero della Voce con l’appello affinché nessuno fermasse il treno in corsa della nostra storia e oggi prendo atto, con soddisfazione, che dopo l’approvazione definitiva del cosiddetto decreto milleproroghe, e a conclusione di quasi tre anni di discussioni, finalmente il Parlamento ha dato via libera al riassetto giuridico delle Bcc. La riforma del credito cooperativo adesso è legge. E quando mi è stato chiesto di descrivere sinteticamente che cosa ciò significhi per il nostro futuro, l’ho fatto con poche parole: «soci e risparmiatori avranno maggiori tutele, perché il sistema di controllo delle singole Bcc è stato potenziato e l’intervento della capogruppo in caso di difficoltà sarà rapido ed efficace. Per il resto non cambia nulla». Certo, la sintesi passa sopra le sfumature. Perché se è vero che per i nostri territori e le nostre comunità di riferimento non cambia nulla in relazione alla presenza, all’impegno e al sostegno della nostra Bcc, è altrettanto vero che un po’ di cambiamenti sono in corso e proprio per questo, noi soci, ci dovremo riunire in assemblea straordinaria all’inizio del prossimo dicembre, in pieno clima natalizio. Sono il primo a comprendere quale sia lo sforzo che viene chiesto ad ogni nostro socio, ma rimane il fatto che quella di domenica 9 dicembre è un’assemblea importante, come lo sono tutti gli atti fondativi. Già, perché proprio di fondazione -o, se preferite, rifondazione- stiamo parlando. Perché sulle solide radici della nostra storia andiamo a rimodellarci per fare la nostra parte nella costruzione della casa comune del credito cooperativo. Domenica 9 dicembre adotteremo le regole che ci permetteranno di scrivere il nuovo capitolo di una storia che continua da più di 120 anni: quella nostra Cassa rurale cattolica di depositi e prestiti Santa Margarita. Le cose che cambiano, e che siamo chiamati ad approvare formalmente, sono lo statuto sociale e il regolamento assembleare ed elettorale, cioè i due documenti fondanti della nostra attività, che si omogeneizzano a quelli di tutte le altre Bcc, recependo le norme essenziali per dare forza e solidità alla casa comune. Come sapete, infatti, dal punto di vista della conduzione della banca, gli istituti e le governance virtuose e meritevoli manterranno gli spazi di movimento e l’autonomia che oggi ci contraddistingue. Ma, in caso di difficoltà, è previsto l’intervento del Gruppo bancario cooperativo Iccrea, anche e soprattutto direttamente sulla governance. Una scelta, questa, che è al contempo svolta storica per il movimento della finanza cooperativa e garanzia di buona gestione per tutti noi soci, per i nostri clienti e per i territori in cui operiamo. Le nuove regole che andremo ad adottare nell’assemblea del 9 dicembre, infatti, ci collegheranno più saldamente al sistema del credito cooperativo e ci daranno in cambio la forza di non essere mai soli e la solidità di essere parte costituente e fondante di una nuova realtà italiana. Vi aspetto tutti in assemblea!