Con l’adozione di statuto e regolamento tipo ci avviciniamo sempre più al Gruppo unico

È una duplice scadenza assembleare di grande importanza quella che si terrà domenica 9 dicembre, al teatro Sociale di Busto Arsizio, con inizio alle 10,30. Duplice, perché nello stesso giorno si terranno sia l’assemblea straordinaria per l’approvazione del nuovo statuto sociale, sia quella ordinaria per l’adozione del regolamento assembleare ed elettorale. «Si tratta di due documenti assolutamente necessari per il processo di omogeneizzazione di tutte le Bcc che stanno per dare vita al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, che sono stati predisposti da Iccrea Banca con un confronto con Banca d’Italia e che hanno ottenuto la validazione da parte della Banca Centrale Europea -spiega il presidente della nostra Bcc, Roberto Scazzosi-. Nell’ambito del procedimento avviato sono state anche definite le tempistiche, che ovviamente non possono essere disattese, e che, nello specifico, prevedono lo svolgimento delle assemblee delle Bcc tra l’8 e il 16 dicembre 2018, così da poter poi procedere entro 180 giorni alla sottoscrizione del contratto di coesione, che sancisce la nostra definitiva adesione al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea». Per la verità, la scadenza assembleare di domenica 9 dicembre è il culmine di un processo iniziato ormai un paio di anni fa e che ha bruscamente accelerato nel corso del mese di settembre 2018 a seguito del fatto che lo scorso 24 luglio, la Banca Centrale Europea ha rilasciato a Iccrea Banca il provvedimento di accertamento di cui all’art. 37-ter, comma 2, del Testo Unico Bancario, in esito all’istanza, presentata il 27 aprile 2018, di costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Nel procedimento, l’Autorità di Vigilanza ha accertato l’idoneità del contratto di coesione a garantire la sana e prudente gestione del gruppo, nonché la conformità delle clausole statutarie alle previsioni delle disposizioni di vigilanza e l’idoneità degli schemi statutari ad assicurare la sana e prudente gestione delle singole banche e del gruppo nel suo complesso. «Dopo questi passaggi, ha quindi ufficialmente preso avvio la fase di costituzione del Gruppo, disciplinata dalla legge e dalle norme di vigilanza -spiega ancora Scazzosi-. Ciò ha comportato un impegno da parte della struttura e del consiglio di amministrazione per omogeneizzare il nostro vecchio statuto al nuovo testo, che proprio in questi giorni viene inviato alla Banca d’Italia per le verifiche e gli accertamenti del caso». Gli statuti delle singole Bcc aderenti al Gruppo unico, infatti, possono contenere delle difformità rispetto al testo dello statuto tipo delle banche affiliate, ma, chiaramente, l’Autorità di Vigilanza intende assicurarsi che le eventuali difformità individuali non incidano sull’assetto statutario relativo al Gruppo Bancario Cooperativo o alla disciplina vigente e, pertanto, ha chiesto che ogni Bcc effettuasse entro la metà di ottobre un invio preliminare degli statuti modificati dai singoli consigli di amministrazione per la loro validazione. «La variazione rispetto al testo tipo, nel nostro caso -conclude il presidente, Roberto Scazzosi-, ha riguardato essenzialmente il mantenimento della rappresentanza delle aree storiche della nostra banca all’interno del consiglio di amministrazione, confermandone l’attuale composizione che, sono certo, verrà positivamente recepita dall’Autorità di Vigilanza. Del resto, salvaguardare il percorso storico che ha portato alla costituzione della nostra banca così come la conosciamo oggi è per tutti noi un valore importante e irrinunciabile».