TromBusto 2026, a Busto Garolfo la fiera della tromba cresce e diventa internazionale

Inaugurazione 2025 TromBusto
Appuntamento il 20 settembre presso la sede della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate in via Manzoni, 70

Per la prima volta produttori e artigiani arriveranno anche dall’estero, segnando un importante salto di qualità per TromBusto. La terza edizione della manifestazione, in programma domenica 20 settembre a Busto Garolfo, non sarà soltanto un appuntamento dedicato ai musicisti e agli appassionati della tromba, ma si confermerà anche come una vetrina internazionale per chi questo strumento lo progetta, lo costruisce e lo perfeziona ogni giorno. Accanto alle eccellenze italiane, tra cui l’organizzatore Angelo Pincirroli, famoso produttore di trombe di Busto Garolfo, saranno infatti presenti espositori stranieri, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino scuole costruttive, tecniche artigianali e innovazioni provenienti da diversi Paesi.

TromBusto è organizzato dalla Pro Loco di Busto Garolfo con il supporto del produttore di trombe Angelo Pinciroli con il patrocinio della Regione Lombardia, del Comune di Busto Garolfo, con la collaborazione straordinaria del maestro Francesco Marsigliese primo luogo tenente e con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insime Ets, braccio operativo della banca che gestisce la mutua di comunità dei soci della banca.

Non solo musica, concerti e prove, dunque, ma anche artigianato, ricerca e tradizione. TromBusto 2026 amplia i propri orizzonti e, per la prima volta, la fiera dedicata ai produttori di trombe assume una dimensione internazionale, diventando un punto d’incontro tra costruttori, professionisti, studenti, collezionisti e semplici curiosi. Un’occasione per confrontarsi con alcune delle realtà più qualificate del settore, provare strumenti, conoscere accessori e scoprire le ultime novità del mercato in un contesto dove la passione per la tromba incontra l’eccellenza manifatturiera.

Si tratta di mestiere antico ed artigianale. Il costruttore di trombe Angelo Pinciroli durante la scorsa edizione di TromBusto ha spiegato: «Una delle domande più frequenti che mi fanno è: come nasce una tromba? Bene o male il principio è uguale per tutta la gamma degli ottoni: si parte dall’ottone, scelta importante sia per la qualità sonora sia per la lavorabilità. Si costruisce la campana, poi il corpo-macchina e la canna d’imboccatura. Martellare, cuocere, rifinire: ogni fase è delicata. L’artigiano ha il vantaggio di poter offrire strumenti particolari che non si trovano nella produzione in serie. La macchina non ha l’esperienza, e ogni pezzo porta con sé il cuore di chi lo crea. Si lavora un foglio di lastra… a dirlo è semplice, ma dietro ci sono anni e anni di esperienza. Non è facile. Se dovessi trovare quattro punti fondamentali, non saprei da dove cominciare. Sicuramente il primo è la manualità e la sensibilità nelle mani. Mi dicono sempre: che mani che hai! Con i guanti non hai sensibilità: tu lavori l’ottone a mani nude, perché devi sentirlo. Un po’ come le melanzane che, per farle più saporite, devi massaggiare: anche l’ottone, per suonare meglio, va ‘massaggiato’, o meglio martellato. Prima che diventi quello che tutti vedono, la tromba è un unico gibollo nero. Per una tromba professionale, se la costruissi tutta dall’inizio pezzo per pezzo, ti va via più di un mese». Ha spiegato come il lavoro proceda per fasi, partendo dalla campana, che considera «la parte finale e più importante». Ha sottolineato che ogni strumento è diverso: «Ci sono trombe a pistoni, a cilindri, in si bemolle, in re, in fa, flicorni, trombini. Cambia tutto a seconda del suono che si vuole ottenere e delle parti che vengono richieste».

«Per un giorno Busto Garolfo diventa così una meta per chi ama la musica, ma anche un luogo dove si intrecciano tradizione artigianale, innovazione, formazione e relazioni internazionali», spiega Angelo Zanzottera, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo e una delle anime di TromBusto.

«Vedere Busto Garolfo trasformarsi, anche solo per un giorno, in un punto di riferimento internazionale per il mondo della tromba è motivo di grande orgoglio, significa dimostrare che anche il nostro centro può diventare punto di riferimento di una manifestazione capace di attirare artisti di fama internazionale, musicisti provenienti da tutta Italia, appassionati e, da quest’anno, anche produttori e artigiani che arrivano dall’estero. È un segnale importante della vitalità del nostro territorio e della sua capacità di farsi conoscere e apprezzare ben oltre i propri confini. È un’opportunità che arricchisce il tessuto sociale ed economico locale e dimostra quanto gli eventi di qualità possano diventare un motore di crescita per tutto il territorio – spiega Roberto Scazzosi, il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate –  Siamo stati al fianco di TromBusto fin dalla sua nascita: iniziative come questa valorizzano le persone, rafforzano il senso di appartenenza e costruiscono una reputazione positiva del nostro territorio, facendo conoscere Busto Garolfo come un luogo capace di accogliere eventi di livello internazionale senza perdere la propria identità e il forte legame con la comunità».

Protagonisti assoluti della terza edizione saranno i trombettisti, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio, che culminerà alle 17:00 con un concerto gratuito e aperto al pubblico della New Project Funk Orchestra, ensemble che negli anni ha costruito una propria identità fondendo il linguaggio delle grandi big band americane con il funk, lo swing e sonorità contemporanee. Sul palco con l’orchestra uno tra i più rappresentativi della tromba italiana: Marco Pierobon. Assieme daranno vita nel pomeriggio a un concerto sul piazzale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ad ingresso libero. Apriranno il concerto i partecipanti alle prove aperte previste per tutta la giornata, alle quali potranno partecipare trombettisti di ogni livello. Suoneranno con Fabrizio Bosso e Marco Pierobon, diretti da Francesco Marsigliese, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano.

«Verranno suonate colonne sonore dei telefilm più famosi degli anni ’80», spiega Angelo Pinciroli, famoso costruttore di trombe, anime dell’iniziativa.

Tra i sostenitori del festival c’è Ccr Insieme Ets, il braccio operativo della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, che gestisce anche la mutua dei soci della banca. «La missione di Ccr Insieme Ets è quella di contribuire a far crescere e vivere la nostra comunità, non solo attraverso i servizi che offriamo ai soci, ma anche sostenendo iniziative capaci di creare relazioni, partecipazione e senso di appartenenza. Vedere Busto Garolfo accogliere musicisti, artisti e, quest’anno, anche produttori provenienti dall’estero è la dimostrazione che una comunità viva è una comunità capace di attrarre, accogliere e creare occasioni di crescita. È questo il tipo di iniziative che vogliamo continuare a sostenere, perché generano valore che resta nel tempo e rafforzano il legame tra le persone e il territorio», spiega Maria Carla Ceriotti, presidente di Ccr Insieme Ets

«Invito tutti a venire a TromBusto, non soltanto gli appassionati di musica o chi suona la tromba, ma anche le famiglie, i curiosi e chi desidera trascorrere una giornata diversa. Sarà un’occasione unica per assistere gratuitamente a un grande concerto, conoscere da vicino alcuni dei migliori costruttori di trombe italiani e internazionali e respirare un’atmosfera di entusiasmo, condivisione e passione. Per un giorno Busto Garolfo diventerà un luogo d’incontro tra culture, esperienze e talenti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Vi aspettiamo per vivere insieme una giornata speciale e scoprire come anche un piccolo borgo possa regalare emozioni e appuntamenti di respiro internazionale», conclude Angelo Zanzottera.

 

0 replies on “TromBusto 2026, a Busto Garolfo la fiera della tromba cresce e diventa internazionale”