Festival dell’Economia di Trento: “Le cooperative di comunità sono cellule di rinascita, un segnale concreto di speranza”

Festival Economia di Trento (foto ufficio stampa)
Così il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, ha difeso il ruolo della cooperazione in Italia

“Le cooperative di comunità sono cellule di rinascita, un segnale concreto di speranza. Occorre arrivare quanto prima all’approvazione della legge quadro, ferma inspiegabilmente da tre anni al Mimit, che ne regoli l’attività e ne promuova lo sviluppo. Un passaggio obbligato se non vogliamo lasciare morire di inedia una parte del nostro Paese “. Così il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini. “Le infrastrutture – ha aggiunto Gardini – sono fondamentali per la sopravvivenza prima ancora che per lo sviluppo delle aree interne, che troppo spesso si trovano senza fibra ottica, senza adeguati collegamenti stradali e ferroviari. In molte zone non funziona nemmeno più la linea telefonica fissa”.
Nelle aree interne, dove mancano i servizi essenziali, l’auto-organizzazione imprenditoriale dei cittadini è fondamentale. Le cooperative di comunità sono la forma organizzativa che meglio riesce a interpretare e fornire risposte in contesti come questi.

“Per rendere attrattive le aree periferiche – ha detto Roberto Simoni, presidente della Cooperazione Trentina – servono casa, lavoro e soprattutto servizi di prossimità: commerciali, finanziari e sociosanitari. La Cooperazione Trentina lavora da anni per mantenere vivi anche i territori più decentrati attraverso la gestione dei punti vendita con le Famiglie Cooperative, degli sportelli bancari con le Casse Rurali ma anche degli altri servizi attraverso il Progettone e i presidi locali, contrastando spopolamento e abbandono. Il costo del mantenimento di questi presidi nelle zone in cui non c’è mercato non può gravare interamente sul sistema cooperativo, poiché non sarebbe sostenibile nel lungo periodo. Diventa quindi fondamentale da una parte il supporto della Provincia Autonoma di Trento, regolato da un apposito protocollo, e dall’altra l’allineamento con le politiche europee di coesione territoriale, con il riconoscimento di questi presidi sociali come SIEG (Servizi di Interesse Economico Generale), dando valore economico al supporto che offrono alla comunità e tutelando così il diritto a restare”.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Fugatti ha ribadito l’importanza degli investimenti su energia, infrastrutture e servizi per garantire la permanenza delle comunità sul territorio. “I fondi di coesione devono continuare a essere uno strumento di sviluppo dei territori – ha detto nel suo intervento – Oggi l’energia è una priorità assoluta e utilizzare le risorse anche su questo fronte è una scelta da valutare, ma senza perdere la loro funzione originaria. Per il Trentino il tema delle concessioni idroelettriche è strategico, perché significa investimenti, infrastrutture e possibilità concreta di mantenere persone e famiglie in montagna. Allo stesso tempo dobbiamo affrontare con pragmatismo questioni decisive come l’agricoltura di montagna, i grandi carnivori, i servizi essenziali e la scuola nei piccoli centri: sono temi che incidono direttamente sulla possibilità di continuare a vivere e lavorare nei nostri territori. Positivo il fatto che l’Unione europea abbia una visione per i centri urbani, ma anche per i territori di montagna come i nostri”.

0 replies on “Festival dell’Economia di Trento: “Le cooperative di comunità sono cellule di rinascita, un segnale concreto di speranza””