Sostenere le donne imprenditrici nella gestione degli impegni professionali e familiari, favorendo una maggiore conciliazione tra vita e lavoro e contribuendo alla crescita di imprese più solide e consapevoli. È l’obiettivo del bando “Conciliazione vita-lavoro: sostegno alle donne imprenditrici varesine 2026”, promosso dalla Camera di Commercio di Varese e aperto alle micro, piccole e medie imprese del territorio provinciale.
La misura mette a disposizione complessivamente 45mila euro attraverso contributi a fondo perduto destinati alle imprese nelle quali sia presente almeno una donna imprenditrice con responsabilità di cura e assistenza. L’intervento intende sostenere concretamente chi, accanto alla gestione e allo sviluppo dell’attività economica, si occupa di figli fino a 14 anni oppure assiste familiari con disabilità riconosciuta.
Possono accedere all’agevolazione le micro, piccole e medie imprese varesine nelle quali operi almeno una donna imprenditrice con figli conviventi di età non superiore ai 14 anni oppure con responsabilità di assistenza nei confronti di figli, genitori, coniugi o conviventi di fatto ai quali sia stata riconosciuta una condizione di disabilità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104 del 1992.
Il bando considera donne imprenditrici le titolari di imprese individuali, le socie di società di persone e le donne che ricoprono ruoli di responsabilità nelle società di capitali o nelle cooperative. Rientrano quindi tra le potenziali beneficiarie le legali rappresentanti, le amministratrici uniche e le componenti dei consigli di amministrazione o di gestione che svolgono un’attività lavorativa all’interno dell’impresa. Per le società in accomandita semplice sono escluse le socie accomandanti, salvo il caso in cui ricoprano anche il ruolo di amministratrici.
L’agevolazione copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un contributo massimo di 5mila euro. Per le imprese in possesso del rating di legalità è prevista una premialità aggiuntiva di 250 euro. Per poter accedere alla misura, il progetto deve prevedere spese ammissibili per almeno 2mila euro.
Gli investimenti possono essere sostenuti nel periodo compreso tra il 28 maggio 2026 e il 30 giugno 2027 e riguardare diversi strumenti utili a favorire l’equilibrio tra responsabilità professionali e familiari. Tra gli interventi finanziabili rientrano l’inserimento di nuove risorse umane in azienda, l’attivazione di postazioni per lo smart working e la formazione finalizzata allo sviluppo delle competenze necessarie alla gestione dell’attività imprenditoriale.
Il contributo può inoltre sostenere le spese di funzionamento di scuole e strutture assistenziali. In questo modo il bando interviene sia sull’organizzazione interna dell’impresa, attraverso il rafforzamento del personale, il lavoro agile e la formazione, sia sui servizi di cura necessari per consentire alle imprenditrici di proseguire e sviluppare il proprio percorso professionale.
La misura si inserisce nelle iniziative dedicate alla promozione della parità di genere e riconosce il valore economico e sociale dell’imprenditoria femminile. La possibilità di conciliare la gestione di un’impresa con le responsabilità familiari rappresenta infatti un elemento importante per favorire la continuità delle attività, sostenere la crescita professionale delle donne e ridurre gli ostacoli che possono limitarne la partecipazione al sistema produttivo.
Le domande possono essere presentate dal 29 giugno al 29 ottobre 2026, salvo l’esaurimento anticipato delle risorse disponibili. La procedura deve essere effettuata attraverso la piattaforma ReStart, utilizzando SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica.
La rendicontazione finale delle spese dovrà essere trasmessa attraverso la stessa piattaforma nel periodo compreso tra il 18 novembre 2026 e il 30 luglio 2027. Per conoscere nel dettaglio requisiti, modalità di partecipazione, condizioni di ammissibilità e documentazione richiesta è necessario consultare il testo completo del bando della Camera di Commercio di Varese.

