730 semplificato anche per i redditi da capitale per chi non ha la partita Iva

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Potrà essere presentato, a regime, anche da parte dei soggetti (non titolari di partita IVA) che non conseguono redditi di lavoro dipendente o assimilati, ma esclusivamente redditi di capitale

“Viene stesa a tutti i contribuenti non titolari di partita IVA la possibilità di presentare la dichiarazione dei redditi semplificata, già ammessa per i soli titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati, di cui agli articoli 49 e 50, comma 1, lettere a), d), g), con esclusione delle indennità percepite dai membri del Parlamento europeo, i) e l), del TUIR”, scrive l’Agenzia delle Entrate nella Circolare n.8/E.

“A titolo esemplificativo, per effetto dell’estensione dell’ambito soggettivo in commento, il modello di dichiarazione semplificato potrà essere presentato, a regime, anche da parte dei soggetti (non titolari di partita IVA) che non conseguono redditi di lavoro dipendente o assimilati, ma esclusivamente redditi di capitale di cui al Titolo I, Capo III, del TUIR.

Con tale previsione il legislatore ha inteso rendere progressivamente accessibile a tutte le persone fisiche non titolari di partita IVA l’utilizzo del modello dichiarativo 730, che resta, invece, precluso ai soggetti titolari di partita IVA, i quali possono presentare solo il modello “REDDITI”.

A tal fine, il secondo periodo del comma 1 dell’articolo 2 stabilisce che con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate «che approva il modello di dichiarazione semplificato sono stabilite letipologie reddituali che gradualmente, per ciascun anno d’imposta, possono essere dichiarate con tale modello».

In attuazione della citata disposizione, il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 28 febbraio 2024, prot. n. 68472 – avente a oggetto l’approvazione del modello di dichiarazione semplificato “730/2024”, relativo ai redditi dell’anno 2023 – consente agli utilizzatori del modello 730 di dichiarare:

  • la rivalutazione dei terreni di cui all’articolo 67, comma 1, lettere a) e b), del TUIR, compresiquelli edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1° gennaio 2023, il cui valore è stato rideterminato ai sensi dell’articolo 2, comma 2,del decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282, come modificato dall’articolo 1, commi 108 e 109, della legge 29 dicembre 2022,
  • i redditi di capitale di fonte estera soggetti a imposizione sostitutiva ai sensi dell’articolo 18 del TUIR;
  • per le finalità di cui all’articolo 4 del decreto-legge 28 giugno 1990, 167 (c.d. “monitoraggio fiscale”), i dati riguardanti gli investimenti all’estero e le attività estere di natura finanziaria o patrimoniale, detenute a titolo di proprietà o di altro diritto reale, nonché l’ammontare dei relativiversamenti dovuti a titolo di imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE), di imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE) e di imposta sulle cripto-attività20.

Per effetto di quanto previsto all’articolo 2, comma 2, del decreto Adempimenti, inoltre, a partire dalla campagna dichiarativa 2024, i soggetti che hanno la facoltà di presentare il modello 730, anche qualora per gli stessi sia presente un sostituto d’impostatenuto a effettuare il conguaglio, possono adempiere all’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi con le stesse modalità finora previste solo per i contribuenti privi di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio, indicate all’articolo 51-bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69. Si ricorda chedetti soggetti hanno la facoltà di presentare la dichiarazione dei redditi semplificata, oltre che avvalendosi del sostituto d’imposta, anche:

  • tramite i centri di assistenza fiscale (CAF) di cui all’articolo 32, comma 1, lettere d), e) e f), del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
  • tramite gli intermediari e gli altri soggetti abilitati di cui all’articolo 3, comma 3, lettera a), deldecreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322;
  • direttamente, tramite i servizi telematici relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

Anche in presenza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio, quindi, i soggetti che presentano il modello dichiarativo 730 possono ora:

  • richiedere direttamente all’Agenzia delle entrate l’eventuale rimborso dell’imposta a credito risultante dalla dichiarazione dei redditi; ovvero
  • effettuare il pagamento dell’importo eventualmente dovuto, entro il termine ordinario del 30giugno, mediante il modello di versamento unificato

L’utilizzo diretto dei servizi telematici dell’Agenzia delle entrate relativi alla dichiarazione dei redditi “precompilata”, inoltre, consentirà al contribuente di avere a disposizione la delega di pagamento degli eventuali importi da versare, con facoltà per lo stesso di confermare o modificare e trasmettere la delega per mezzo del medesimo applicativo”.

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