Garantisce 120 miliardi di depositi il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo

Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo
Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo
Il fondo gestisce i rimborsi fino massimo 100mila euro previsti per legge nelle Banche di Credito Cooperativo

Il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo – al quale aderiscono 221 Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen italiane, come anche le Capogruppo dei Gruppi Bancari Cooperativi BCC Iccrea e Cassa Centrale Banca e la Cassa Centrale Raiffeisen – garantisce complessivamente circa 120 miliardi di depositi.

Augusto dell’Erba è stato confermato alla presidenza del Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo (FGD) per il prossimo triennio. Riconferma anche per il Vice Presidente Franco Senesi.

La nomina è avvenuta a Roma in occasione della prima riunione del rinnovato Consiglio di Amministrazione.

 Dell’Erba, avvocato, è altresì presidente di Federcasse (la Federazione italiana delle Banche di Credito cooperativo e Casse Rurali), della Federazione Puglia e Basilicata delle BCC e della Cassa Rurale di Castellana Grotte (Bari).

Del CdA – eletto dalla Assemblea che si era svolta il 26 marzo – fanno parte, oltre a dell’Erba, anche Gabriele Beggiato, Angelo Boni, Claudio Carbini, Camillo Catarozzo, Valentino Cattani, Piero Collauto, Concetto Costa, Andrea Lusenti, Maurizio Manfrin, Franco Senesi, Enzo Maria Stamati. Compongono invece il Collegio Sindacale Markus Fischer, Mauro Giacosa, Giovanna Grande (effettivi), Enrica Cavalli e Giuseppe Molinaro (supplenti).

Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo

L’importo massimo oggetto di rimborso è di norma pari a € 100.000 per ciascun depositante, fatti salvi alcuni casi specifici, di cui si dirà più avanti, nei quali il rimborso può essere anche di ammontare più elevato.
A titolo di esempio, se un depositante ha una disponibilità di € 65.000 e la sua banca viene sottoposta a LCA, il FGD procederà al rimborso dell’intero ammontare. Qualora, invece, la disponibilità complessiva fosse di € 123.000 il FGD procederebbe al rimborso di € 100.000. Ciò in quanto l’importo delle disponibilità del depositante è superiore al limite massimo rimborsabile (pari, come detto, a € 100.000).
Il limite di € 100.000 non si applica tuttavia – nei 9 mesi successivi al loro accredito o al momento in cui diventano disponibili – ai depositi di persone fisiche aventi ad oggetto importi derivanti da:
  • operazioni relative al trasferimento di immobili;
  • divorzio, pensionamento, scioglimento del rapporto di lavoro, invalidità o morte;
  • il pagamento di prestazioni assicurative, risarcimenti o indennizzi in relazione a danni per fatti considerati dalla legge come reati contro la persona o per ingiusta detenzione.
Le fattispecie in questione individuano i cosiddetti saldi temporanei elevati, ovvero gli importi derivanti da transazioni effettuate da persone fisiche cui è accordata una specifica protezione oltre i € 100.000 per un periodo di 9 mesi successivi al loro accredito o alla loro disponibilità, qualora relativi alle fattispecie sopra richiamate. Si tratta, in pratica, di eventi speciali della vita personale o lavorativa di un depositante. Ciò significa che un importo rilevante (anche superiore ai 100.000 euro) che, ad esempio, transiti su un conto corrente, quale l’incasso dalla vendita di un immobile o quale l’accredito del TFR per effetto dello scioglimento del rapporto di lavoro, è protetto nei 9 mesi successivi al suo accredito presso la banca liquidata.
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