“Oltre i limiti: l’impegno che (ci) trasforma”, quinta edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile

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Un Festival che si differenzia da tutti gli altri perché condivide proposte, patti di comunità e alleanze intergenerazionali per lo sviluppo locale.

“Oltre i limiti: l’impegno che (ci) trasforma” è il tema della quinta edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, che si terrà a Firenze dal 28 settembre al 1° ottobre 2023. Il Festival è promosso da Federcasse (Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali) e da Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt (Nuova Economia per Tutti), con la collaborazione di SEC (Scuola di Economia Civile) e il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, UCID, Mus.e – Firenze, Federazione Toscana delle BCC, Coopersystem e Assicoper.

Il programma dell’edizione 2023 è disponibile sul sito ufficiale del Festival www.festivalnazionaleeconomiacivile.it.

IL CONCEPT

Il Festival Nazionale dell’Economia Civile è il più importante evento sull’economia civile in Europa e ha l’obiettivo di fornire risposte sostenibili, civili e partecipate agli shock e alle sfide globali nell’era dell’intelligenza artificiale e delle grandi trasformazioni sociali. Il Festival è concepito non come un evento isolato, ma come una tappa di un processo – realizzato durante tutto l’anno dalle organizzazioni promotrici – di formazione, sensibilizzazione e accompagnamento per lo sviluppo sostenibile di centinaia di “buone pratiche”.

IL TEMA DELLA QUINTA EDIZIONE

Il sistema sociale ed economico in cui viviamo è andato oltre i propri limiti. Per questo, la transizione di cui tutti parlano è oggi tanto urgente quanto ineludibile e, con essa, la necessità di trovare una soluzione alle crisi ambientali, sociali, di senso del vivere. L’economia civile, attraverso la sua comunità di relatori e buone pratiche partecipanti al Festival, indica una possibile via d’uscita che ha in sé una caratteristica fondamentale. La soluzione, infatti, non può essere calata dall’alto ma richiede l’impegno e il protagonismo di ciascuno di noi. La buona notizia è che quell’impegno, proprio come quello dei ragazzi che con i loro volti sorridenti sono accorsi a liberare la Romagna dal fango, ci trasforma e dà ricchezza e senso dalla nostra vita. Quell’impegno è parte della soluzione.

Buone intenzioni e voglia di fare hanno però bisogno di ispirazione, direzioni e contenuti validi. Nella quattro giorni del festival i partecipanti si confronteranno su un ricco insieme di proposte, idee, orientamenti con i quali affrontare assieme la crisi attuale.

ALCUNI DEI PROTAGONISTI DEL FESTIVAL

Nella cornice prestigiosa del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio si confronteranno due importanti premi Nobel: Joseph Stiglitz, Economista e vincitore del Premio Nobel per l’economia nel 2001, e Shirin Ebadi, avvocatessa iraniana e Premio Nobel per la Pace nel 2003. Porterà il suo contributo anche Kaushik Basu, ex capo consigliere economico del Governo dell’India e capo economico della Banca Mondiale dal 2012 al 2016.

Gli altri ospiti della quinta edizione: Orazio Schillaci, Ministero della Salute; Elsa Maria Fornero, Economista e già Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Maria Teresa Bellucci, Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali; Dario Nardella, Sindaco del Comune di Firenze; Andrea Bocelli, artista e tenore; Leonardo Becchetti, Direttore del Festival Nazionale dell’Economia Civile e co-fondatore NeXt – Nuova Economia per Tutti; Augusto Dell’Erba, Presidente di Federcasse – Federazione delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali; Maurizio Gardini, Presidente di Confcooperative;  Alessandra Petrucci, Rettrice Università di Firenze; Luigino Bruni, Professore di Economia all’Università Lumsa di Roma e Presidente SEC – Scuola Economia Civile; Elena Beccalli, Professoressa di Economia e intermediari finanziari dell’Università Cattolica; Eraldo Affinati, scrittore; Domenico De Masi, sociologo; Ester Barel, portavoce nazionale Friday For Future; Stefano Zamagni, Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, Vanessa Pallucchi, Portavoce Forum Terzo Settore; Marcella Mallen, Presidente ASviS – Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile; Ruggero Frecchiami, Direttore generale di Assimoco Spa; Marianella Sclavi, scrittrice e studiosa di Arte di Ascoltare e Gestione Creativa dei Conflitti; Gianluca Galletti, Presidente UCID e già Ministro dell’Ambiente, Matteo Spanò, Presidente MUS.e; Annalisa Savino, Preside Liceo Leonardo Da Vinci; Luigi Corradi, AD e Direttore Generale Trenitalia.

IL FORMAT

Un Festival che si differenzia da tutti gli altri perché condivide proposte, patti di comunità e alleanze intergenerazionali per lo sviluppo locale. L’edizione 2023 propone un programma ricco di appuntamenti: oltre 40 i panel previsti, 5 eventi pre-Festival e 4 momenti artistici, musicali e teatrali inseriti all’interno della manifestazione.

Ognuna delle quattro giornate inizierà alle 9.00  e vedrà alternarsi momenti di Lectio civilis, dialoghi, laboratori e panel. A questi si affiancheranno i format consolidati del Festival: i Premi per gli Ambasciatori di Economia Civile 2023 con l’aggiunta, da questa edizione, del primo Premio nazionale sull’Amministrazione Condivisa, realizzato in collaborazione con il Forum del Terzo Settore; gli storyteller affermati e i giovani talent e creator, vere star delle piattaforme social; gli appuntamenti Educational per gli studenti delle scuole superiori primarie e secondarie; i laboratori didattici per i più piccoli;  le mostre per le famiglie e gli eventi serali con dj set, spettacoli e concerti di Malika Ayane, Colapesce e Dimartino, l’Accademia Bizantina.

I giovani e gli studenti coinvolti negli oltre 50 percorsi laboratoriali saranno protagonisti anche del primo Hackathon Trasformativo sull’Economia Civile, che aprirà ufficialmente la manifestazione e sarà un momento interattivo e laboratoriale per coinvolgere studenti, associazioni ed enti locali nell’elaborazione di idee e proposte ispirate al paradigma dell’Economia Civile, con l’obiettivo di trasformare le periferie e le aree considerate “marginali” in Italia.

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