Rebranding per Confindustria locale, che associa il suo nome alla città di Varese

Il cambio di denominazione è stato votato all’unanimità dall’Assemblea Generale Straordinaria dell’associazione datoriale

Il Presidente Roberto Grassi: “È ben più di un rebranding. Puntiamo con questa operazione a creare le basi per una nuova narrazione del nostro territorio, a dare maggiore visibilità al nostro sistema economico e a innovare l’azione della nostra rappresentanza”

Nasce ufficialmente Confindustria Varese. A dar vita formalmente al rebranding dell’associazione datoriale degli industriali varesini è stato il voto di approvazione unanime dell’Assemblea Generale Privata Straordinaria convocata questa mattina in video-conferenza.   Ultimo passaggio formale che ha sancito la modifica dello Statuto con il cambio del nome da “Univa – Unione degli Industriali della Provincia di Varese” a quello di “Confindustria Varese”, così come già ampiamente annunciato dal Presidente, Roberto Grassi, dando seguito alla richiesta della base associativa emersa nella costruzione del Piano Strategico #Varese2050.

Nelle scorse settimane, sempre con voto unanime, a esprimersi a favore della nuova denominazione, erano stati, così come prevede la procedura statutaria, il Consiglio di Presidenza, il Consiglio Generale e le Assemblee congiunte dei 12 Gruppi merceologici che compongono la compagine associativa. Operativamente il nuovo nome entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2023.

“È un passaggio storico – commenta il Presidente di Confindustria Varese, Roberto Grassi – un rebranding che è perfettamente coerente con la stessa sfida che lanciamo al territorio e anche a noi stessi con il Piano Strategico #Varese2050. Non possiamo, infatti, pretendere di riposizionare l’immagine della provincia di Varese a livello nazionale e internazionale senza partire dalla nostra associazione”.

Un’operazione, quella del cambio di nome, pensata, precisa Grassi, non solo in ottica autoreferenziale: “Lo facciamo con la certezza che ciò darà maggiore visibilità e riconoscibilità non solo alla nostra azione associativa, ma anche a tutte le imprese che ad essa fanno riferimento e anche tutto il contesto economico e sociale della provincia. Da una parte, c’è il richiamo al nostro stesso senso di appartenenza ad un Sistema, quello di Confindustria, che, nei momenti di difficoltà, come l’attuale, emerge come un punto di riferimento nei corpi intermedi del Paese nell’interlocuzione con le istituzioni. Dall’altra, c’è la voglia di contribuire a dar vita a un cambio di passo nell’innovazione della rappresentanza del territorio nel suo insieme. Intendiamoci, non basta certo cambiare un brand per riuscirci. Ne siamo perfettamente consapevoli. La sostanza delle idee e la capacità di scaricarle a terra rimangono fondamentali, soprattutto in fasi come queste in cui, come industriali, vogliamo, attraverso il Piano Strategico #Varese2050, impostare, insieme agli altri attori economici e alle Amministrazioni pubbliche, una nuova politica competitiva per tutto il territorio. È in questo filone che si inserisce il passaggio da Univa a Confindustria Varese. Ben più di un cambio di nome”.

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