Il contributo delle Bcc al Paese durante la pandemia: lavoro, investimenti, ristoro dei redditi

La prossimità si unisce alla capacità di rispondere alle esigenze di famiglie ed imprese (qualità della relazione e conoscenza dei territori)

Il contributo delle BCC al Paese anche durante la pandemia non è venuto meno.  Sono punti di forza del modello di business “resiliente” delle BCC un quadro giuridico “unico, prezioso ed efficace”, una “funzione tipica” riconoscibile da soci, clienti, portatori di interesse, la prossimità e capacità di rispondere alle esigenze di famiglie ed imprese (qualità della relazione e conoscenza dei territori). 

Nuove opportunità di posizionamento e di business si aprono in ambiti nei quali offrire risposte cooperative può fare la differenza: 

  • l’accompagnamento alle imprese socie e clienti, soprattutto le PMI, nella transizione ESG e nel necessario processo di accreditamento (rating ESG); 
  • l’acquisto dell’energia in forma consortile per ottenere condizioni migliori a vantaggio delle BCC e delle imprese socie e clienti; 
  • la promozione di comunità energetiche; 
  • il potenziamento dei servizi di efficientamento energetico e la spinta alla mobilità sostenibile; 
  • il welfare aziendale e territoriale; 
  •  i servizi offerti dalle Associazioni mutualistiche per l’assistenza sanitaria, quella sociale alla famiglia, le attività culturali, di formazione, ricreative. 

Le BCC evidenziano coefficienti di capitale superiori alla media dell’industria bancaria (italiana ed europea), qualità degli attivi allineati alle migliori performance e una quota di impieghi indicizzati significativamente superiore alla media dell’industria bancaria (il 65 per cento contro il 48 per cento). 

  • • Il numero di Comuni in cui le BCC operano come unica presenza bancaria è progressivamente cresciuto negli ultimi anni, fino a raggiungere “quota” 695 a marzo 2022. 
  • Dall’inizio della pandemia gli impieghi lordi complessivamente erogati dalle BCC sono cresciuti il triplo rispetto alla media dell’industria bancaria (9% rispetto al 3% superando a marzo quota 140 miliardi di euro). 
  • il 40% di tali impieghi, pari a circa 55 miliardi di euro, sono stati erogati dalle BCC alle famiglie e sono cresciuti ad un ritmo doppio rispetto alle altre banche (+ 12% per le BCC, +6% il resto dell’industria bancaria). 
  • Oltre 79 miliardi di euro, il 57% del totale dei crediti, sono stati erogati al settore produttivo. L’attività di finanziamento alle imprese da parte delle BCC ha fatto registrare nell’intero biennio pandemico un ritmo di crescita (pari al 7%) costantemente superiore rispetto al mercato (3%) ed è proseguito anche nei mesi più recenti. 

Le BCC confermano quote di mercato tra un quarto e un quinto in settori di elezione come agricoltura, turismo, manifattura e artigianato. 

  • Dall’inizio della pandemia, la riduzione dei crediti in sofferenza è stata per le BCC del 47%, più intensa rispetto all’industria bancaria (-41%): Per le famiglie – 37% rispetto al -10% dell’industria. 
  • Il rapporto sofferenze/impieghi, dimezzato negli ultimi ventiquattro mesi, è pari al 2,7%, sostanzialmente allineato al dato di sistema ed inferiore con riferimento ai settori d’elezione. 
  • La raccolta da clientela delle BCC ha supera a marzo 2022 i 193 miliardi di euro e presenta una crescita del 18% nell’ultimo biennio (+9% il mercato nazionale). 
  • Alla chiusura del Bilancio 2021 si registra un utile netto aggregato in forte crescita rispetto al 2020 (oltre 800 milioni di euro, + 38,1% rispetto al 2020. 
  • Il Cet1 Ratio delle BCC-CR è salito al 21,5% (era al 18,8% un anno prima), nettamente superiore sia a quello delle banche significative (15,3%) sia a quello rilevato per le banche meno significative (17,9%). 
  • Il Tier1 Ratio delle BCC-CR è cresciuto al 21,7% (era al 19,1% nel 2020) ed il Total Capital Ratio al 22,5% (era al 19,6% a fine 2020). Analogo sensibile rafforzamento non si è rilevato né per le banche significative né per l’insieme delle banche classificate quali meno significative. 
  • Le Giovani Socie e i Giovani Soci under 35 nelle BCC sono oltre 80 mila. La percentuale di donne nei consigli di amministrazione delle BCC è più che raddoppiata nel decennio 2011-2021, dall’8% al 17%.