Parabiago: appello del sindaco per usufruire dei contributi a fondo perduto per la Tari

Il sindaco di Parabiago Raffaele Cucchi
Ad oggi sono davvero pochissime le domande pervenute al Comune, nonostante la misura sia facilmente accessibile a tutti.

Il sindaco di Parabiago lancia un appello perché imprese e famiglie usufruiscano dei contributi a fondo perduto sulla Tari messi a disposizione dal comune per famiglie ed imprese. Si tratta di risorse economiche a fondo perso messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale per andare incontro a situazioni di difficoltà economica di famiglie (utenze domestiche – scadenza il 2 dicembre) e attività economiche (utenze non domestiche – scadenza il 15 dicembre), soprattutto per conseguenze di perdita di lavoro dovute alle chiusure verificatesi durante la pandemia.

In particolar modo si richiama l’attenzione alla scadenza del 15 dicembre e alla misura rivolta alle attività economiche che prevede un riconoscimento economico a fondo perso pari al 100% della tariffa dovuta, fino ad esaurimento risorse. Ad oggi, però, sono davvero pochissime le domande pervenute al Comune, nonostante la misura sia facilmente accessibile a tutti. I codici ATECO sono, infatti, di ampio raggio e vanno dalla ristorazione, agli alberghi, agli operatori di eventi, gestione cinema teatro musei, piscine, trasporti, corsi sportivi e altre attività. Al seguente link è consultabile l’elenco ATECO completo: AGEVOLAZIONI TARI 2021 LEGATE ALL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID – 19

Scadranno rispettivamente il 2 e il 15 dicembre prossimi, i termini per la presentazione delle domande inerenti alle agevolazioni tariffarie nella misura dell’intero tributo TARI relativo al 2021, approvate con delibera di Consiglio Comunale lo scorso 2 novembre.

Le domande dovranno pervenire a mezzo pec al seguente indirizzo: comune@cert.comune.parabiago.mi.it

“Abbiamo destinato ingenti risorse per andare incontro a situazioni di fatica di famiglie e attività economiche della città -commenta il Sindaco Raffaele Cucchi- Ad oggi, però, non sono molte le attività che hanno presentato domanda, nonostante il fondo comunale riconosca il 100% della tariffa dovuta e relativa al 2021. Invitiamo, pertanto, coloro che hanno attività a verificare se il proprio codice ATECO rientra nell’elenco comunale, perché questa misura è facilmente accessibile.”.