” Le Banche di credito cooperativo in molti comuni rimangono l’unica banca presente”

Così Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse, descrive la situazione attuale.

Le grandi banche hanno chiuso 10mila sportelli in tre anni. Le Bcc restano in molti comuni l’unica presenza sul territorio. Se va bene c’è un bancomat in paese, ma non proprio ovunque.

Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse, ne ha parlato nel corso del convegno delle Bcc lombarde sul tema “Obiettivo di prossimità.

«I territori hanno più bisogno di credito cooperativo», spiega Alessandro Azzi, presidente della Federazione lombarda delle Bcc.  Sono banche vicini alle famiglie e alle imprese, che da sempre operano anche sul piano della sostenibilità ambientale.  «Siamo sostenibili da quando siamo nati. – spiega Giuseppe Maino, presidente di Iccrea – Col primo piano strategico si è affiancato un piano di sostenibilità, che si integra con il piano industriale: mette in luce l’attività sostenibili e affianca agli obiettivi economici quelli di sostenibilità. Mi viene in mente il credito alle imprese agricole per la transizione verde, l’assistenza al microcredito, i fondi per lo studio. La sostenibilità è uno dei grandi motori che animano il Pnrr, quindi vogliamo diventi un’opportunità anche per il credito cooperativo. L’obiettivo delle Bcc è poter attingere alle risorse dispiegate per i progetti del Pnrr e farle calare sulle piccole e medie aziende che stanno nel territorio».