Rientro a scuola: tutte le regole nel documento del Ministero della Salute

Il link alle regole in versione integrale

La maggior parte dei casi di Covid in età scolare (38,3%) lo scorso anno scolastico, si è verificata negli adolescenti di età compresa tra 14 e 18 anni, seguiti dai bambini delle scuole primarie di 6-10 anni (27,8%), dai ragazzi delle scuole medie di 11-13 anni (21,4%) e dai bambini delle scuole per l’infanzia di 3-5 anni (12,5%). Rispetto al periodo 24 agosto – 27 dicembre, si evidenzia un leggero calo della proporzione dei casi nella fascia di età 14-18 anni (38,6% vs 35,2%) e nella fascia 11-13 anni (21,5% vs 19,9%) ma un aumento nella fascia di età 3-5 anni (12,2% vs 15,4%%) e 6-10 anni (27,7% vs 29,5%).

Per cercare di arginare il fenomeno, assieme alla campagna vaccinale il Ministero della Salute ha chiesto di mettere in atto in aula tutta una serie di misure.

Dal punto di vista strutturale, al fine di garantire il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro e dello spazio di movimento, il layout (conformazione e organizzazione degli spazi) delle aule destinate alla didattica è stato riveduto con una rimodulazione dei banchi, dei posti a sedere e degli arredi scolastici. Anche le aree dinamiche di passaggio e di interazione (zona cattedra/lavagna) all’interno dell’aula sono state ripensate per garantire il distanziamento di almeno 1 metro. Laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico per la riapertura delle scuole resta fondamentale mantenere le altre misure non farmacologiche di prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare nei locali chiusi mascherine di tipo chirurgico51.

Per lo svolgimento della ricreazione, delle attività motorie e di alcune attività didattiche, ove possibile e compatibilmente con le variabili strutturali, di sicurezza e metereologiche, sono state privilegiate attività all’aperto, valorizzando lo spazio esterno quale occasione alternativa di apprendimento. Per le attività di educazione fisica, qualora svolte al chiuso (es. palestre) sono stati previsti metodi di aerazione e distanziamento interpersonale di almeno 2 metri (in analogia a quanto disciplinato nell’allegato 17 del DPCM 17 maggio 2020). Circa le attività fisiche, sono state privilegiate le attività fisiche sportive individuali ed è stata definita la necessità di rispettare un distanziamento di 2 metri se al chiuso e di 1 metro all’aperto. Anche in questo caso è stata prevista una rapida turnazione per l’accesso agli spogliatoi. Per quanto riguarda il consumo dei pasti a scuola, in considerazione dell’importanza da un punto di vista educativo, sono state attuate misure a livello locale basate sulla disponibilità di spazi adibiti (refettorio o altri locali idonei), turnazioni e in misura residuale attraverso la fornitura del pasto in “lunch box” per il consumo in classe.

Ingressi contingentati: Per quanto riguarda gli ingressi a scuola, con il DPCM 24 ottobre 2020 è stato stabilito che gli ingressi devono essere contingentati al fine di evitare assembramenti. Per le scuole del primo ciclo vi è la raccomandazione di concordare tali orari con le esigenze delle famiglie e degli studenti, con gli Enti locali e con le indicazioni dei Tavoli Regionali istituiti presso gli Uffici Scolastici Regionali, previsti dal Piano scuola 2020-2152. Per i bambini più piccoli è stato previsto anche un servizio di pre-scuola. Per la scuola secondaria di secondo grado invece, le scuole hanno modulato gli ingressi e le uscite ricorrendo anche a turni pomeridiani.

Dad viene considerata una misura limite in quanto si ritiene che gli effetti negativi, in termini di educazione, di benessere psico-fisico e di impatto economico, siano superiori ai benefici attesi

Misure sul trasporto: nel piano scuola 2020-2021, è stato evidenziato come il trasporto pubblico collettivo terrestre, nell’ottica della ripresa del pendolarismo, nel contesto dell’emergenza da SARS-CoV-2 presenti elementi di criticità nelle grandi aree metropolitane, durante le giornate lavorative, nelle fasce orarie di punta del mattino e del pomeriggio, con profili giornalieri confermati anche dall’elaborazione dei dati di telefonia mobile delle principali città italiane. Queste valutazioni hanno indotto ad implementare misure di differenziazione dell’inizio delle lezioni al fine di contribuire alla riduzione del carico sui mezzi di trasporto pubblico nelle fasce orarie di punta (tra le 7:00 e le 8:30)53 54.

Questo il link al documento completo messo a disposizione da Orizzone scuola