Terzo settore: assemblee possibili da remoto fino al 31 dicembre

La proroga vale anche per gli enti che non hanno inserito nel proprio statuto questa possibilità

Per tutto il 2021 si potrà continuare a tenere le riunioni degli organi collegiali (quindi anche il consiglio direttivo) in modalità remota, come originariamente previsto all’art. 73 del D.L. Cura Italia e a svolgere e a partecipare alle assemblee in modalità a distanza, nonchè esprimere il voto elettronicamente, estendendo l’applicabilità dell’art. 106 sempre del D.L. Cura Italia. La data del 31 dicembre 2021 coincide con il nuovo termine dello stato di emergenza Covid-19.

La proroga vale anche per gli enti che non hanno inserito nel proprio statuto questa possibilità, purchè siano individuati sistemi di identificazione certa dei partecipanti e sia garantita adeguata comunicazione delle sedute. Non c’è vincolo alla previsione di un luogo specifico in cui i rappresentanti dell’ente devono essere presenti di persona; le firme ai verbali delle sedute da parte del presidente e del segretario potranno essere apposte in modo non contestuale alla seduta, ma alla prima occasione utile. Si raccomanda ancora una volta il rispetto delle condizioni da garantire affinché sia possibile svolgere riunioni in modalità telematica:

  • la conoscenza dell’evento, attraverso adeguata pubblicità;
  • l’identificazione dei partecipanti;
  • la garanzia di partecipazione effettiva;
  • l’esercizio del diritto di voto.