Come accedere al Fondo indennizzo risparmiatori (Fir)

Firmato il Protocollo Entrate-Consap per la verifica dei requisiti patrimoniali

Il Fondo Indennizzo risparmiatori è stato istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze. Serve ad indennizzare i risparmiatori che hanno subìto un pregiudizio ingiusto da parte di banche e controllate con sede legale in Italia, poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018.

E’ stato avviato lo scambio dei dati per la verifica del requisito del patrimonio mobiliare dei singoli risparmiatori come riportato nell’istanza d’indennizzo.

Con il Protocollo siglato dall’Agenzia delle Entrate e da Consap, infatti, si stabiliscono modalità, termini e procedure per la fornitura, da parte dell’Agenzia, dei servizi anagrafici e patrimoniali finalizzati a facilitare le attività di verifica del requisito patrimoniale condotte dalla Commissione tecnica istituita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze e competente per l’esame delle domande pervenute e l’ammissione all’indennizzo del Fir.

Come funziona il nuovo canale di scambio dei dati e delle informazioni – In particolare, a richiesta della Commissione tecnica, l’Agenzia, sulla base dei dati di cui dispone, provvede a rendere disponibili, per il tramite di Consap, le informazioni necessarie a consentire la verifica dell’ammontare complessivo effettivo del patrimonio mobiliare di proprietà del risparmiatore richiedente l’indennizzo alla data del 31 dicembre 2018. In pratica, l’Agenzia delle entrate fornisce il riscontro mediante risposta di conferma o meno della dichiarazione resa dall’interessato, con riferimento al dato patrimoniale complessivo riportato dal richiedente.

Trattamento dei dati e tutela della riservatezza – Tali attività sono effettuate nel rispetto della disciplina normativa in materia di trattamento dei dati personali secondo i principi di liceità, correttezza, trasparenza, minimizzazione, nonché integrità e riservatezza. In particolare, in tale ambito, la Commissione tecnica si avvale di Consap quale “Responsabile del trattamento dei dati personali”, mentre l’Agenzia si avvale di Sogei S.p.a. Naturalmente, i dati e le informazioni trattate non potranno essere divulgate in alcun modo e non potranno essere oggetto di utilizzazione, se non per finalità strettamente connesse all’esecuzione del protocollo stesso e con modalità che non compromettano il carattere della riservatezza