Cambiano da oggi le regole per colf, badanti, baby sitter e lavoratori domestici

Aumento di stipendio e più tutele per le famiglie

Sono 860 mila addetti del comparto regolarmente assunti, e altrettante famiglie gli fanno da datori di lavoro. Vediamo assieme cosa cambia con il nuovo testo collettivo nazionale del settore domestico firmato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UILTuCS, Federcolf e le associazioni datoriali Fidaldo (che riunisce Nuova Collaborazione, Assindatcolf, Adld e Adlc) e Domina.

L’accordo definisce inoltre l’inquadramento degli assistenti familiari in quattro livelli, a ciascuno dei quali corrispondono due parametri retributivi, in base alle conoscenze  e competenze possedute in riferimento alla mansione richiesta. Divide tra lavoratori che coadiuvano le famiglie nel ménage quotidiano, e coloro i quali lo fanno prendendosi cura di un altro essere umano

Aumenti

  • aumento economico mensile di 12 euro per il livello medio B Super dal 1° gennaio 2021 per adeguarsi al costo della vita
  • le badanti conviventi che assistono due o più anziani nella stessa casa avranno diritto ad avere 100 euro lordi in più al mese in busta paga, lo stesso per chi assiste bambini fino ai 6 anni d’età. Si tratta dell’indennità aggiuntiva dal dal 1° ottobre 2020 – da 100 euro a quasi 116 euro – erogate in aggiunta alla retribuzione minima contrattuale alle persone che assistono bambini fino al 6° anno di età ed agli assistenti familiari che assistono più di una persona non autosufficiente, riconoscendo così i reali carichi di lavoro effettivamente prestati.
  • ai lavoratori in possesso della certificazione di qualità verrà inoltre riconosciuta una ulteriore indennità fino a 10 euro al mese.

Tutele per chi assume

Aumenta, anche se di poco, il periodo di prova per i lavoratori conviventi che diventerà di 30 giorni effettivi di lavoro, un modo in più per tutelare le famiglie che così facendo avranno più giorni per valutare chi si candida ad occuparsi della famiglia o della casa.

Risparmi per i datori di lavoro

Dal prossimo ottobre i contributi previdenziali per le ‘discontinue prestazioni notturne’ (art. 10) e per le ‘prestazioni esclusivamente di attesa’ (art.11) saranno versati su un orario convenzionale concordato tra le parti di 8 ore giornaliere nel primo caso, con un risparmio per le famiglie di 24 ore alla settimana