Sanità varesina: età media delle persone che ci lavorano è 47 anni

IL risultato è dovuto alle nuove assunzioni: 267 unità di cui 53 medici, 141 infermieri, 58 OSS e 15 amministrativi.
Un pacchetto importante di nuove assunzioni in particolare di personale infermieristico che è andato rafforzare reparti strategici come Medicina Covid+, pronto soccorso e la gestione tamponi sia presso l’Ospedale di Circolo sia sul territorio (ATS e Malpensa). L’ASST Sette Laghi si attrezza per migliorare la qualità delle cure, garantire condizioni di lavoro meno stressanti al personale in servizio e affrontare adeguatamente le incognite della stagione autunnale in arrivo.
Con le ultime tornate di assunzioni il totale dei nuovi arrivati in otto mesi all’Ospedale di Circolo e nelle altre strutture dell’ASST Sette Laghi è stato di 267 unità di cui 53 medici, 141 infermieri, 58 OSS e 15 amministrativi. Con i nuovi ingressi il totale dei medici in servizio è salito a 821 (di cui 48 in regime di collaborazione a tempo determinato) con 31 unità in più rispetto al primo gennaio, gli infermieri in organico sono aumentati di 39 unità per un totale di 2288, gli OSS di 23 unità per un totale di 610. L’età media del personale di ASST Sette Laghi si attesta oggi a 46,89 anni contro i 47,84 del 2018 con una diminuzione media di quasi un anno.
“Sono particolarmente soddisfatto – dichiara Gianni Bonelli, DG di ASST Sette Laghi – dei risultati che l’azienda sta ottenendo nel reclutamento di nuovi professionisti grazie alla rinnovata attrattività delle nostre strutture sanitarie e all’impegno della Struttura Complessa Risorse Umane. Senza personale motivato e professionalmente qualificato a tutti i livelli non saremmo in grado di far fronte alla crescente domanda di cura che il nostro territorio esprime principalmente a causa dell’aumento dell’età media della popolazione. I dati indicano che in questi mesi non solo abbiamo coperto integralmente il turn over ma abbiamo anche aumentato in modo significativo l’organico infermieristico e quello medico anche con l’apporto prezioso degli specializzandi e dei medici in regime di collaborazione. Il nostro obiettivo – conclude Bonelli – è di garantire ai pazienti la migliore assistenza sanitaria. Per raggiungere questo scopo il personale non deve lavorare in condizione di stress ma con turni che rientrino nei parametri contrattuali e possibilmente con il minimo ricorso a ore straordinarie. L’attenzione dell’azienda nei confronti del benessere del personale è testimoniato fra l’altro dall’arrivo nei giorni scorsi di una nuova figura di dirigente medico: si tratta della dottoressa Alessia D’Amato,psicologa del lavoro che si occuperà proprio di stress da lavoro correlato e benessere dei dipendenti”.