Il ruolo anticiclico delle BCC confermato nei primi mesi dell’emergenza Covid-19

L'esterno della sede Bcc di Buguggiate
Nonostante le difficoltà operative legate al contesto il Credito Cooperativo ha erogato nei primi tre mesi del 2020 più di 5 miliardi di nuovi impieghi a medio lungo termine

Le BCC, confermando una consolidata funzione anticiclica, costante nelle ripetute crisi finanziarie che si sono susseguite dal 2008, le BCC hanno erogato nei primi tre mesi del 2020 più di 5 miliardi di nuovi impieghi a medio lungo termine, in linea con quanto erogato nel primo trimestre del 2019, quindi senza alcuna riduzione del credito. Inoltre, la crescita dello stock netto di impieghi a clientela ad aprile è stata dell’1,5% in più rispetto ad aprile 2019.

In questo quadro, nonostante le difficoltà operative legate al contesto (le BCC hanno una forte presenza in alcune delle Regioni più colpite dalla pandemia), il Credito Cooperativo, nelle sue diverse componenti, ha:

  • attivato azioni di sostegno ai soci e alla clientela;
  • predisposto progetti di supporto finanziario per i territori di insediamento;
  • preso immediate misure di riorganizzazione delle attività lavorative per tutelare la salute dei dipendenti, dei soci, dei clienti e delle loro famiglie e mantenere la relazione con i clienti;
  • elaborato proposte volte a migliorare il quadro di norme e procedure (nazionali ed europee per rendere più efficace l’azione delle misure messe in campo dalle autorità;
  • elaborato modalità per favorire la conoscenza – presso i soci, la clientela e gli stakeholders – delle misure messe in campo, volta per volta, dal Governo e migliorate dal Parlamento.

Le BCC sono banche locali cooperative a mutualità prevalente che raccolgono il risparmio nell’area di competenza ed erogano almeno il 95 per cento dei prestiti nella stessa area di competenza (economia geo-circolare).

Con il supporto e l’assistenza delle Capogruppo Iccrea Banca e Cassa Centrale Banca, le BCC hanno effettuato operazioni di cessione di crediti in sofferenza per 5 miliardi nel 2018 e ulteriori operazioni per un controvalore prossimo ai 2,5 miliardi di euro nel corso del 2019. Le operazioni di cartolarizzazione con concessione della garanzia da parte dello Stato italiano (schema di garanzia statale-GACS) sono state pari ad un controvalore di oltre 4 miliardi di euro (3 miliardi nel 2019 e 1,3 miliardi nel 2019). L’incidenza dei crediti deteriorati lordi sugli impieghi è del 10,4 per cento a fine 2019; l’incidenza al netto delle rettifiche è del 5,3 %.

Oltre l’88% degli utili delle BCC viene allocato a riserva indivisibile (realizzando così una elevata solidità patrimoniale e favorendo la possibilità di espandere il credito); il 6,5% viene indirizzato a progetti sociali e solo poco più dell’1% viene distribuito ai soci.

Dal 2019, la Riforma del Credito Cooperativo approvata nel 2016 (Legge n. 49/2016, modificata nel 2018), le BCC italiane sono organizzate nel:

  • Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea: 136 BCC, 2.600 sportelli, 810.000 soci, 22.160 dipendenti;
  • Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca: 79 BCC, 1.500 sportelli, circa 450.000 soci, oltre 11.000 dipendenti;
  • Casse Raiffeisen dell’Alto Adige: 39 BCC, 171 sportelli, 72.300 soci, 1.659 dipendenti. In attesa di riconoscimento del Raiffeisen Institutional Protection Scheme-IPS.

Alla fine di aprile 2020 le BCC risultavano essere l’unica presenza bancaria in 650 Comuni, per il 95%caratterizzati da popolazione inferiore ai 5 mila abitanti e per il 16,5% da popolazione inferiore a 1.000 abitanti; il dato è in progressiva crescita.

Stato di attuazione delle misure previste dal DL n. 18 marzo 2020 e dal DL n. 23 aprile 2020.

  • Al 3 luglio, le BCC, Casse Rurali e Casse Raiffeisen italiane avevano complessivamente erogato circa 107mila finanziamenti a valere sull’articolo 13 del DL 23 (DL Liquidità) garantiti dal Fondo di Garanzia delle PMI. L’importo complessivo è di oltre 3,1 miliardi di euro. Se si prendono a riferimento i dati complessivi pubblicati dalla Banca d’Italia su queste misure[1] si tratta di oltre il 10% dei finanziamenti erogati a valere sull’art. 13 del DL Liquidità.
  • Dei complessivi 107mila finanziamenti, 101mila hanno riguardato pratiche relative ai prestiti previsti dalla lettera m) dell’art. 13 del DL Liquidità (fino a 30 mila euro dopo la conversione in legge del DL Liquidità) per un importo complessivo superiore ai 2 miliardi di euro. Il Credito Cooperativo rappresenta, su questa misura, circa il 14% del totale dei finanziamenti erogati. La percentuale dei finanziamenti erogati sulle richieste ricevute è dell’89%.
  • Considerando che la quota delle BCC nel mercato complessivo degli impieghi a clientela è del 7,5% è evidente il contributo che stanno dando le banche di comunità mutualistiche, per rendere disponibili a famiglie, imprese e professionisti le misure previste dal Governo e dal Parlamento per mitigare l’impatto dell’emergenza sanitaria sull’economia reale.
  • Per quanto riguarda invece le moratorie, secondo dati disponibili al 3 luglio sono oltre 315mila le pratiche deliberate dalle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen e già operative per un importo complessivo che ha superato i 37 miliardi di euro. Delle 315 mila pratiche: oltre 185 mila (per 23,6 miliardi di euro) si riferiscono alle fattispecie previste nel DL “Cura Italia”; circa 56 mila (per 13,7 miliardi di euro) rispondono alle moratorie su iniziativa del settore finanziario; oltre 72 mila (per 9 miliardi di euro) provengono da moratorie promosse autonomamente dalle BCC. La percentuale di domande approvate o in corso di approvazione raggiunge complessivamente il 99%.
  • A queste iniziative vanno aggiunti i programmi avviati in ambito locale, come ad esempio in Alto Adige, dove le Casse Raiffeisen hanno promosso specifiche misure agevolative (#AltoAdigesiriparte) per ulteriori 130 milioni di euro.