“Riportare l’impresa al centro dello sviluppo locale”, il grido di Roberto Grassi di Univa

Il messaggio del Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese per l'azione di Univa nei prossima 4 anni

“L’obiettivo della mia Presidenza è di contribuire, come Unione Industriali, ad avere tra 4 anni una provincia di Varese circolare, perché avremo saputo reinterpretare in chiave sostenibile la nostra manifattura. Digitale, perché saremo stati in grado di prevedere e governare le trasformazioni imposte dalla rivoluzione 4.0. Internazionale, perché avremo riposizionato il tessuto industriale nelle nuove catene mondiali del valore. Strategica, perché Malpensa sarà arrivata a muovere 35 milioni di passeggeri all’anno. Inclusiva, perché saremo riusciti ad affermare l’impresa come luogo di riscatto sociale delle persone. Solo così potremo confermare Varese come uno dei principali motori dell’economia italiana”. Questa la visione che Roberto Grassi ha delineato nel corso della conferenza stampa di inizio anno dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, la prima in qualità di Presidente.

“Pensiamo siano tre le traiettorie su cui convogliare le energie delle aree operative dell’Unione Industriali, delle nostre progettualità in essere e future e dell’azione di rappresentanza nelle sedi istituzionali e nei confronti della politica: internazionalizzazione, innovazione, sostenibilità. Percorsi che stiamo sperimentando nelle nostre aziende e che vogliamo portare anche all’interno della nostra Associazione. Stiamo trasformando le nostre imprese: trasformeremo anche il sistema della rappresentanza. Ci stiamo avviando in un cammino di crescita per osmosi verso la modernità, che coinvolgerà tanto le aziende, quanto l’associazionismo imprenditoriale”, ha spiegato Roberto Grassi.

Un programma d’azione, quello presentato alla stampa dal Presidente dell’Unione Industriali, che ha uno scopo su tutti: dotare la provincia di Varese e le sue imprese di quegli strumenti in grado di affrontare le sfide che il contesto nel quale si trovano ad operare sta lanciando a territori fortemente e tradizionalmente manifatturieri come quello varesino, a livello nazionale, europeo e mondiale. “Internazionalizzazione, innovazione e sostenibilità per riportare l’impresa industriale e del terziario avanzato al centro dello sviluppo locale: queste le tre traiettorie a cui si sta ispirando e si ispirerà tutta la mia Presidenza. Traiettorie che, siamo certi, decideranno le sorti future del nostro territorio e su cui Varese deve saper interpretare un ruolo da protagonista, all’interno dell’economia nazionale e del Sistema Confindustria”, precisa ancora Grassi.

Internazionalizzazione industriale, dunque, posizionando le imprese del Varesotto al centro delle catene globali del valore, aumentando lo sforzo quotidiano nell’azione di miglioramento della competitività delle imprese. Insieme ad una internazionalizzazione fisica, che riporti Varese nell’epicentro delle principali vie di sviluppo, continuando ad investire in quelle infrastrutture in grado di far crescere il ruolo di porta sul mondo di Malpensa. E poi: innovazione intesa come accompagnamento delle imprese sul sentiero della trasformazione digitale, attraverso investimenti sui giovani, lo sviluppo di competenze e la creazione di percorsi di trasferimento tecnologico tra realtà di settori diversi: tutti fronti che, come ribadito dal Presidente Grassi “ci devono vedere protagonisti e su cui continueremo a lavorare con tenacia, anche attraverso una sempre maggiore capacità di costruire sinergie tra una forte presenza manifatturiera e una altrettanto radicata presenza sul territorio del comparto del terziario avanzato”. Ed infine la “sostenibilità sostenibile”, per la quale serve impostare strategie e vie percorribili: “Una sostenibilità a 360 gradi, non solo ambientale, che, senza strappi ideologici, faccia leva sulla capacità delle imprese di fare da cerniera tra sogni e realtà. Con iniziative di promozione sul territorio di economia circolare, sostenibilità sociale e cultura d’impresa”, ha concluso Grassi.