Varese: nel 2018 hanno aperto 473 negozi

In controtendenza rispetto a gran parte dell'Italia a Varese stanno crescendo i negozi: +260 nel 2018. Dati dello Sportello unico per le attività produttive

Quello che si vede in questi anni a Varese è un nuovo corso per il mondo del commercio, in totale e positiva controtendenza rispetto al resto del Paese. A confermarlo arrivano anche i dati dello Sportello unico per le attività produttive: tra 2016 e 2018 le aperture sono cresciute del 60%, anche se basterebbe girare per le vie della città per vedere quante nuove attività hanno aperto.

Nel complesso sono stati 295 i nuovi negozi aperti nel 2016, passati a 349 dodici mesi più tardi e poi ancora a 473; tutto a fronte di una media di chiusure pari, nel periodo considerato, a 170 per anno. Una crescita esponenziale che rende i dodici mesi del 2018 i più felice, grazie a un saldo aperture-chiusure che tocca quota +260. Tutto ciò nonostante il record per il minor numero di imprenditori che hanno deciso di dire basta spetti al 2017 e alle sue 108 chiusure (contro le 190 del 2016 e le 213 del 2018).

Ultimo dato da considerare è quello relativo a subentri, modifiche, trasformazioni e cambi di gestione: un numero che resta stabile, passando dalle 627 pratiche richieste nella prima annualità presa in esame alle 658 e alle 625 rispettivamente degli anni 2017 e 2018.

«Le scelte compiute per rendere attraente Varese – afferma l’assessore alle Attività produttive Ivana Perusin – stanno pagando e i numeri lo dimostrano. C’è voglia di investire, voglia di venire nella Città Giardino. Certo, non tutte le aree crescono in maniera omogenea e restano alcune zone d’ombra, ma l’arrivo di nuove realtà stimola il mercato. Lo vediamo anche nel pieno centro varesino. Gli spazi che restano vuoti? Tante volte questo fenomeno è legato agli affitti troppo alti. Spiace sia così ma non ci fermiamo: come amministratori non possiamo che incoraggiare quanti vengono in città e scommettono sulla nostra realtà».