Compleanno importante per Somma Lombardo: da 60 anni è città

Somma Lombardo è, dopo quello del capoluogo, il più esteso comune della provincia di Varese

Il 16 giugno del 1959 il paese Somma Lombardo diventava a tutti gli effetti città. Popolata già nell’età del bronzo e poi in età romana, il suo nome ha sicuramente origini latine e indica il punto più alto della strada romana che conduceva a Milano dal lago Maggiore. Il testamento di Guilzone, signore del posto nel IX secolo, è il documento in cui per la prima volta si parla della località “Summa”. In età gallica vi era un insediamento della tribù dei “Votrodones”, come risulta da un’incisione ritrovata su un’ara votiva e rinvenuta nel castello visconteo. Nel 1141 fu di proprietà di Guidone Visconti per donazione dell’abate Venerio di San Gallo. Furono poi i Della Torre che nel 1270 divennero proprietari di gran parte del territorio comunale ma nel 1288 Uberto Visconti fu insignito del titolo di signore di Somma e Massino. Tuttavia il potere dei Visconti su questa zona ebbe inizio nel 1448, quando i due fratelli Francesco e Guido si divisero il territorio fra la parte bassa e quella alta. Il borgo rimase proprietà dei Castelbarco-Visconti fino al 1735, quando venne occupato da Carlo IV, imperatore d’Austria. Notevole il contributo dei sommesi durante la prima e la seconda guerra mondiale; molti furono infatti i caduti e i dispersi. Simbolo della storia locale il castello visconteo, notevole costruzione che risale al XII secolo e che  conserva al suo interno notevoli affreschi del XVI e XVII secolo. Si segnalano inoltre la chiesa prepositurale di Sant’Agnese fatta costruire dai Visconti, la chiesetta di S. Vito ricca di opere d’arte, la chiesa di S. Bernardino eretta nel 1523, la chiesa di S. Rocco che sorse come oratorio di campagna nel 1529 e il santuario della Madonna della Ghianda.